Dave East - Crip - New York - Harlem

Dave East: la voce di Harlem, New York.

Dave East, grazie al suo talento come liricista, ha raccolto l’eredità dalle icone dell’Hip-Hop Newyorkese della “golden era”, colmando il divario con le nuove generazioni e rappresentando le strade di Harlem e della Grande Mela al giorno d’oggi.

Essential Projects
  • dave-east-american-greed-2012
    American Greed
    2010
  • dave-east-karma-3-2020
    Hate Me Now
    2015
  • dave-east-hate-me-now-2015
    Karma 3
    2020

Dave East, un fiero nativo di Harlem

David Lawrence Brewster Jr. , in arte Dave East, nasce, nel 1988, tra la 108° Strada e la 1st Avenue ad Harlem, il famoso quartiere popolare nella parte nord (o “Uptown”) di Manhattan, New York. Più’ precisamente, cresce con la sua famiglia in quella zona soprannom inata Spanish Harlem, per via della nutrita comunità latinoamericana che ne popola le strade e la presenza delle caratteristiche bodegas, i negozi etnici caratteristici. Anche Dave East, d’altronde, ha discendenze caraibiche:  la madre creola della Louisiana ha, infatti, origini di Santo Domingo, la cui bandiera, Dave, porta , fieramente tatuata sul collo.

Harlem, una volta famosa principalmente per prostituzione, spaccio e gioco d’azzardo, nonostante la progressiva “gentrification” che ha subito l’area negli ultimi 20 anni, è rimasto un quartiere vivace con, purtroppo, anche, alcuni dei classici problemi di povertà e criminalità delle sue strade e dei suoi projects, i casermoni di edilizia popolare.

Dave East, però, rispetto alla maggioranza dei suoi amici e dei ragazzi del quartiere cresciuti da madri single o dai nonni, ha la fortuna di avere una famiglia unita, dei genitori attenti e premurosi, che lo esortano a stare fuori dalla strada, studiare e a coltivare il talento e la passione per il basket.

Dave East, da compagno di squadra di Kevin Durant a carcerato.

Dave East, non solo se la cava anche a scuola grazie alla sua intelligenza, ma dimostra fin dalle classi superiori di essere estremamente dotato per la pallacanestro, venendo selezionato addirittura per dei camp con la nazionale dilettanti, dove si allenerà insieme alla futura star della NBA, Kevin Durant.

Il basket sembra essere la via che gli è stata designata per il successo: grazie alle sue abilità accede, infatti, prima all’Università di Richmond e poi alla Towson University del Maryland. Ma è qui, nei dintorni di Baltimora, che i suoi sogni di gloria con la pallacanestro si infrangeranno.

L’insofferenza verso l’autorità e lo staff della squadra del college e l’infatuazione che la vita di strada può generare in un ventenne, cresciuto ad Harlem, lo portano ad abbandonare l’università, rimanendo impantanato in piccoli traffici, tra Baltimora e New York, e venendo di conseguenza, inevitabilmente, beccato nella città del Maryland, dove sconterà 6 mesi di carcere.

La breve detenzione a Baltimora, segnerà un duro colpo per Dave East, frantumandone la promettente carriera di giocatore di basket e generando una profonda delusione per i suoi genitori, che gli chiuderanno, temporaneamente, le porte di casa in faccia. In carcere, però, Dave East si avvicina alle fede islamica, che lo aiuterà a ritrovare una disciplina interiore e una rinnovata spiritualità; rimetterà, così, insieme i pezzi, riflettendo sui propri errori e pianificando un nuovo cammino.

Ravenswood, Queensbridge e la carriera come rapper.

Dave East, tornato nella sua New York, momentaneamente, senza un tetto sotto il quale rifugiarsi, troverà un appoggio grazie al cugino, che lo ospiterà nell’appartamento delle case popolari di Ravenswood, nel Queensbridge. Diventato, nel frattempo, padre della figlia Kairi, nata da una relazione conclusasi in passato, dovrà, quindi, rimboccarsi le maniche per cercare di rialzarsi e trovare al più’ presto una soluzione ai suoi problemi, per garantire un futuro degno a sé e alla figlia. Accanto alle ambizioni, ormai distrutte, di giocare nella NBA, Dave East ha, infatti, sempre coltivato anche la passione per l’Hip Hop e il desiderio di rappare, seguendo i miti della sua adolescenza, leggende della città e del quartiere, da Nas, a Jay-Z, dai Dipset ai The Lox.

In quanto talentuoso, anche, con il microfono e preparato studente di questa Cultura, inizia a registrare seriamente nel 2010, in piccoli studi del Queens, ispirato dall’impronta della “vecchia scuola” newyorchese, per cui le liriche e il racconto realistico dell’ambiente in cui vivi e delle tue esperienze rivestono l’elemento più’ importante.

Nel giro di qualche anno pubblica diversi mixtape tra cui “Change of Plans” (2010), “American Greed” (2011), “No Regrets” (2012), “Don’t Sleep” (2011), e “Gemini”(2013), cominciando a farsi un nome tra il Queens ed Harlem, cominciando attirare l’attenzione anche dei veterani della scena.

Dave East, il pupillo di Nas

A scoprire Dave East è, infatti, Jungle, street name del fratello di Nas, che ancora frequenta il quartiere per scovare i nuovi talenti da suggerire al leggendario MC del Queensbridge, diventato, nel frattempo, lungimirante imprenditore, con diverse attività tra cui la propria etichetta discografica indipendente, la Mass Appeal Records, lanciata nel 2013.

Nasir Jones (Nas), in persona, rimarrà, infatti, folgorato dal talento e dalla capacità lirica di Dave East, che gli riportano alla memoria quel sapore nostalgico, di quando New York era la Mecca della Cultura Hip Hop e il successo dei migliori rapper si misurava grazie alle loro skills e abilità nello descrivere la realtà della vita delle strade cittadine, più’ che sui tormentoni da club e il numero di followers sui social.

Nel 2014 corona  finalmente, il proprio sogno di riuscire ad affermarsi con il Rap, e allontanarsi, così, dalla vita di strada e i suoi problemi: il rapper di Harlem firma, infatti, per la Mass Appeal Records e viene accolto sotto l’ala protettrice di Nas, che lo consiglia e lo indirizza, non solo nella carriera musicale, ma anche nelle scelte di vita, come un fratello maggiore. Tra 2014 e 2015, sotto la supervisione diretta dell’illustre mentore, pubblicherà i mixtape “Black Rose” e “Hate Me Now”, il cui disco vede la partecipazione, oltre che del rapper di “Illmatic”, di diversi top players della scena, come Pusha T, Jadakiss e Styles P.

Grazie al successo di “Hate me Now” (2015) , replicato con i successivi mixtape “Kairi Channel”(2016), “Paranoia: a true story Ep” (2017) e “Karma” (2017), il nome di Dave East comincia a circolare e fare “rumore”, non solo nelle strade di New York, ma anche al di fuori della Grande Mela e attira su di sé le attenzioni e il rispetto di molti colleghi.

Il “co-sign” illustre e pesante del suo mentore, Nas, ma soprattutto le capacità liriche e tecniche che, secondo molti, rispolverano il prestigio, ormai svanito, dell’Hip-Hop newyorkese, lo portano ad essere considerato tra i principali candidati a raccogliere l’eredità delle vecchie leggende, che hanno reso popolare e rispettato il suono dei five boroughs in tutto il mondo.

I Crips e l’amicizia con Nipsey Hussle: il legame di Dave East con la West Coast.

Nonostante il crescente successo, la credibilità di Dave East nelle strade rimane, comunque, solida e certificata. Già da ragazzo, d’altronde, era diventato membro della succursale dei 30s Rollin Crips di Harlem. Un’affiliazione reale, non di quelle millantate nei video o sui social con i segnali di appartenenza con le mani e bandane blu, come testimoniato dal suo rapporto di amicizia con alcuni membri della gang attivi, presso la casa madre di Compton, Los Angeles, dove spesso Dave East si reca per far visita e rendere omaggio ai compagni.

Essere membro dei Crip, infatti, come dimostrato, anche da altri noti personaggi, dichiaratamente affiliati, come per esempio Snoop Dogg, non vuol dire, necessariamente,  essere collegato ad attività criminose ed illegali. Anzi, il vero obiettivo di un buon membro della gang, sarebbe, almeno in teoria, quello di supportare e sostenere la comunità nera dei ghetti ad elevarsi dalle condizioni di violenza e degrado con cui, spesso, deve confrontarsi.

Questa connessione con i Crip di Compton, porteranno Dave East ad incontrare la futura leggenda della città, scomparsa, poi prematuramente nel 2019, Nipsey Hussle. Membro dei 60s Rollin Crips e icona, non solo della cultura Hip Hop, ma anche dell’imprenditoria afroamericana libera e indipendente, che nasce all’interno della comunità e condivide i suoi frutti col quartiere, Nipsey stringe amicizia con Dave East, oltre a supportarlo e consigliarlo nelle sue scelte.

Il rapper di Harlem, anche dopo la tragica morte di Nipsey Hussle, la quale lo toccherà profondamente,  manterrà saldi i legami con l’altra costa degli Stati Uniti e Los Angeles: non solo continuerà  a tributare il suo affetto all’amico defunto, ma stringerà amicizia anche con un’altra icona Crip, Snoop Dogg, con il quale collabora frequentemente.

https://youtu.be/WmicpfHDMBc

“Survival”, l’album di debutto di Dave East e una missione: lasciare un segno nella storia dell’Hip-Hop.

Grazie al successo dei mixtape , “Paranoia 2” (2018) e “Karma 2” (2018), Beloved” con Styles P, le diverse apparizioni in format popolari ( es. “Rapture” su Netflix) e l’interpretazione da attore nel ruolo di Method Man nella docu-serie sul Wu Tang Clan (“Wu Tang An American Saga), Dave East riesce ad allargare la propria fan base, firmando, anche, una partnership con la Def Jam.

Finalmente, è pronto per pubblicare il suo album di debutto “Survival”, sul finire del 2019. Un disco dal proposito ambizioso: colmare il divario e trovare un bilanciamento tra il liricismo consapevole, che ha reso grande la Mecca dell’Hip Hop nei 90’, e le sonorità più’ contemporanee e popolari del momento.

Survival”, infatti, vanta sia collaborazioni di giganti del genere, come Dj Premier, Nas e Rick Ross, sia la partecipazione di alcuni tra gli artisti più “caldi” e popolari della scena Hip Hop statunitense e R&B, come Lil Baby o Gunna, oltre ai featurings del compianto Nipsey e del “big homie” Snoop Dogg.

Nonostante la commistione di suoni,  “Survival” mantiene il sapore originale dei quartieri di New York e il focus sulla profondità e la veridicità dei testi, come da tradizione.

Ora più’ che mai le strade dei boroughs newyorchesi hanno bisogno di un leader e una voce influente, dopo che la prima metà dell’anno 2020 si è rivelata tra i periodi più’ bui complicati e turbolenti della storia recente della Grande Mela, a causa del terribile impatto della pandemia di COVID-19 sui popolosi boroughs della città, (per cui lo stesso Dave East ha perso il caro amico King Shooter, r.i.p), seguita poi dai riots esplosi per l’assassinio di George Floyd (r.i.p) da parte della polizia americana.

Ad Agosto 2020, infatti, pubblicherà un altro potente mixtape, il terzo capitolo della serie “Karma”, attraverso il quale dà sfogo ed esprime col talento lirico che lo contraddistingue le emozioni contrastanti che la città sta vivendo.

La nuova missione che si è preso in carico Dave East è, infatti, apertamente, tramandare lo spirito originale della Cultura Hip Hop, ereditata dalle icone del passato, come il suo mentore Nas, creando una connessione con le nuove generazioni e lasciando a suo volte un segno nelle pagine di storia di questa Cultura.

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