Young Dolph, dal niente ad un impero indipendente

Young Dolph, rapper di South Memphis, partendo da origini umilissime è arrivato a costruire un impero indipendente con la sua etichetta Paper Route Empire, diventando un modello per la sua comunità.

Top Works
  • Role Model
    2018
  • Gelato
    2017
  • Rich Crack Baby
    2016
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Memphis, Tennessee

Adolph Thornton, Jr., in arte Young Dolph, nasce nel 1984, a Chicago, nell’Illinois, ma all’età di due anni, con la sua famiglia si trasferisce nel quartiere popolare di Castalia, nella zona Sud di Memphis. Una delle città più importanti dello stato del Tennessee, Memphis sorge sulle sponde del fiume Mississippi, nel profondo Sud degli Stati Uniti, una volta crocevia del commercio di schiavi, in seguito teatro dell’omicidio di Martin Luther King.

Castalia Memphis Tennesee Young Dolph quartiere

il quartiere di Young Dolph – Castalia, Memphis (Tennessee)

La città e le rive del fiume sono, infatti, intrinsecamente legate al triste passato schiavista degli stati del Sud della comunità afroamericana , che, oggi, ne compone la maggioranza della popolazione con elevatissimi tassi di povertà. Qui la musica nera, soprattutto attraverso il Blues, eredità delle enormi sofferenze che gli afroamericani hanno subito in questi luoghi, ha una lunga tradizione ed un’identità marcata, grazie anche all’accento tipico della zona .

A Memphis, allo stesso modo, fin dagli anni ‘90, si è sviluppata una florida e caratteristica scena Hip Hop, che influenzerà le sonorità del rap degli stati meridionali degli Stati Uniti, passando per Atlanta, gettando le basi, per quel sottogenere comunemente soprannominato trap.

Dagli 8Ball & MJG, passando per i Three-Six Mafia di Juicy J e Dj Paul, Project Pat, fino a Yo Gotti e al protagonista di questa puntata di Art of Bars, Young Dolph.

Young Dolph, figlio della “crack era”.

Young Dolph, come detto, si trasferisce con i genitori nel quartiere popolare di Castalia, zona Sud di Memphis, raggiungendo nonni, zii e cugini. In questa poverissima comunità, infatti, convivono grandi gruppi familiari e, in qualche modo,legati da un qualche grado di parentela.

Fin da bambino, Adolph (Young Dolph) è costretto a vivere in condizioni disastrate, tra estrema povertà e degrado. Come tanti ghetti americani, anche South Memphis, negli anni ‘90 viene investita da quella che verrà, soprannominata,“l’epidemia del crack”.

Sotto l’amministrazione Reagan, durante la così chiamata Crack Era , gli Stati Uniti vennero, infatti, inondati di cocaina, che veniva poi tagliata, cucinata e rivenduta per essere fumata a prezzi sostenibili dalle fasce più povere della popolazione, spesso afroamericani.

Anche la madre e il padre di Young Dolph , perciò diventano tossicodipendenti e fin da ragazzino, si troverà costretto a dover badare a sé stesso, ai fratelli e alle sorelle più piccoli. L’unica figura di riferimento della famiglia è la nonna, che lo educa, soprattutto, su come sopravvivere in quel contesto di povertà e degrado.

I don’t fuck with these niggas ‘cause they shady
These bitches they just wanna have my baby
Born in the 80’s, crack baby
Mama, she was in the streets, so guess who raised me (the streets nigga)
You muthafuckin’ right
Couldn’t get it from my mama, so I got it off the block
Been workin’ my whole life, but I ain’t never punched the clock
9 years old I seen a nigga get shot, damn
Niggas quick to run their mouth when they get jammed
Pussy ass nigga telling on his own fam
Same nigga that you break your neck for
Be the same nigga that cross you out and wet you up
‘pposed to be chasin’ money, but you chasin’ bitches
Real bosses don’t talk, we just sit back and listen
Stack that paper up, and then make boss moves
“Preach” – Young Dolph

Young Dolph: Hustle e hard work, dalla strada alla musica.

Quando vieni da condizioni infernali come quelle di Young Dolph, nessuno ti regala niente, devi sbatterti per trovare un qualsiasi modo per fare soldi per sopravvivere e badare alla tua famiglia. Una mentalità, che per forza di cose forma il carattere del rapper di south Memphis, e che dalle strade tra le case popolari di Castalia, trasferirà alla sua carriera artistica.

L’unico tabù per Dolph, secondo quanto dichiara, è lo spaccio di crack e droghe pesanti, che già avevano segnato la sua infanzia e rovinato la sua famiglia, per il resto se qualcosa può essere fonte di guadagno, prova a raccoglierne i frutti.

Young Dolph si appassiona presto alla musica Hip Hop, influenzato dalle leggende della sua città e da figure come Master P, della vicina New Orleans; ma solo nel 2008, a 24 anni comincia a prendere seriamente in considerazione l’idea fare musica. Spinto dai soci del quartiere, con cui passava le giornate a fumare e fare freestyle, registra il primo mixtape “Paper Route Campaign, nel 2008.

Young Dolph beneficenza

Young Dolph regala soldi ai bambini del suo quartiere.

Nel giro di qualche anno, dopo aver fondato l’etichetta Paper Route Empire, pubblica decine di mixtape ad un ritmo incredibile, distribuendoli anche a mano, in strada, nel quartiere e in città, diventando, presto l’idolo di South Memphis. Organizza feste e viene chiamato per concerti e serate nei club di tutto il Tennessee e degli stati vicini.

Stringerà legami e collabora con alcuni dei DJ, produttori e rapper più in vista delle vicine Atlanta e New Orleans, come Gucci Mane, Zaytoven, DJ Scream o 2 Chainz aka Titi Boy. Il marchio, il successo e i soldi di Young Dolph , dunque, cominciano a crescere in maniera vorticosa in breve tempo.

La faida con Yo-Gotti per il trono di Memphis

Negli Stati Uniti, in certe aree soprattutto, l’Hip-Hop ha un peso specifico nelle strade: il giro di affari milionario che quest’industria musicale muove, spesso fa gola, anche, agli interessi di chi controlla le strade delle città. Spesso gangsters e personaggi “borderline”, da Memphis ad Atlanta, passando per Chicago si interessano da vicino ad un business così redditizio dove investire i proventi di altre attività, lecite o meno.

Così quando il “gruppo d’interessi ”, rappresentato dall’altra trap star di Memphis, Yo Gotti, ingolosita dall’exploit di Young Dolph, lo avvicina cercando di fargli sottoscrivere un contratto milionario, si vede sbattere la porta in faccia, non la prende bene. Quando Young Dolph pubblica il primo album ufficiale “King of Memphis” (2016), dissapori e frecciatine con Yo Gotti, sfociano in attacchi aperti, soprattutto con l’esplicita “Play With Yo B****”.

Per coincidenza (o forse no) nel 2017, mentre è a bordo del suo SUV, a Charlotte, Carolina, è vittima di un agguato in cui vengono esplosi quasi cento colpi da arma automatica.

Il rapper di South Memphis, scampa miracolosamente all’attentato grazie al rivestimento anti proiettile del suo veicolo. Nessuno saprà chi è stato, nonostante inizialmente venga coinvolto Blac Youngsta (rapper affiliato a Yo Gotti), mentre Young Dolph si rifiuterà sempre di rilasciare dichiarazioni alle autorità sull’accaduto.

Viceversa, l’astuto rapper e imprenditore nel giro di qualche settimana pubblica un nuovo album intitolato, ironicamente, “Bulletproof” (2017). A distanza di 5 mesi, il CEO della Paper Route Empire viene coinvolto in un’altra sparatoria, a Los Angeles. Questa volta la scamperà per poco, risultando ferito ad un braccio.

Young Dolph sparatoria ferito al braccio

Young Dolph ferito dopo la sparatoria a Los Angeles.

Originalità e visione: Paper Route Empire e i 22 milioni rifiutati.

Young Dolph, dunque, decide di sotterrare l’ascia di guerra, poiché la faida con Yo Gotti non può che danneggiare la propria carriera, se non portargli via tutto quello che ha costruito con fatica,  spirito imprenditoriale ed uno stile unico.

Infatti, continua a inondare le strade con mixtape e dischi ufficiali, “Rich Crack Baby” (2016), Gelato ( 2017), “Thinking Loud” (2017), “Role Model” (2018), solo per nominarne alcuni, ottenendo sempre più successo.

Arriverà, perfino, a declinare diverse proposte da parte di major discografiche, compreso un contratto “50-50” da 22 milioni di dollari.

L’indipendenza, guadagnata grazie a passione, sudore e  sangue, dopo aver costruito la PBE partendo da una condizione di estrema povertà, non è in vendita. Young Dolph vuole, infatti, mantenere il controllo sulla sua musica, fiducioso che la sua visione valga più di qualsiasi offerta.

D’altronde, è diventato l’idolo e un modello da seguire per le strade di South Memphis, alla quale, appena può, restituisce i frutti del suo successo.

Inoltre, prende sotto la sua ala protettiva e lancia la carriera di diversi giovani del suo quartiere, tra cui spicca Key Glock, con il quale pubblica nel 2019 Dum and Dummer, e che otterrà subito un gran successo.

La musica di Young Dolph si distingue dal resto della scena “trap” degli stati meridionali d’ America, per uno stile unico ed originale. Il rapper di Memphis, infatti, snocciola rime con autorevolezza, quasi parlando sul beat, accentuando con intonazioni e adlibs singolari, quasi stesse predicando dal microfono la sua storia tra strada e riscatto.

Grazie alla sua originalità, una storia di riscatto incredibile ed una chiara visione artistica e imprenditoriale, Young Dolph ha saputo ritagliarsi un ruolo raro all’interno del panorama Hip Hop ed un impero, su cui ha il pieno controllo finanziario e artistico.

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