Tag:
Terun
Città:
Palermo
Nazione:
Italia

Terun

Mi presento: sono Daniele, sono nato e vivo a Palermo da ben 32 anni. Il mio amore per il disegno è innato, fin da piccolo trascorrevo il mio tempo con matite e pennarelli. Il vero innamoramento è però arrivato intorno ai 12 anni, nel 2001, quando ho cominciato ad osservare i primi tag nei pressi del mio quartiere. Non ho subito capito quale fosse il loro significato, ma presto qualcuno me lo spiegò. Iniziarono così i miei primi tentativi di tagging. Era l’inizio di un lungo percorso che mi ha portato a focalizzare sempre di più la mia attenzione sulla stilizzazione della lettera: la sua forma, le sue componenti, i vari font, la scelta delle cromie, ecc… L’arte di strada non ha una lunghissima storia nella mia città. Palermo accoglie relativamente pochi writers, e soprattutto agli inizi, questo mi ha precluso la possibilità di osservare una grande varietà di opere e stili. Sicuramente il contesto cittadino è importante per ricavare spunti e nuove idee: l’opera a mio parere deve “adattarsi” al muro che scelgo e all’ambiente circostante, attraverso una forma, un colore, uno sfondo che meglio si armonizzino con il resto. Ma non sempre purtroppo è così. Non tutti i muri sono utilizzabili in qualsiasi momento, o perché occupati da altri graffiti o per condizioni atmosferiche sfavorevoli, o per necessità di superfici più ampie.

Sicuramente le competenze tecniche e artistiche sono rilevabili dalla maggior parte della gente. Credo che le forme, la sintonia dei colori, la pulizia del tratto, l’armonia complessiva siano gli elementi che arrivano maggiormente. Bisogna però anche considerare che, parlando di arte, si parla anche e necessariamente di soggettività: il gusto individuale (dell’artista e del fruitore) gioca il ruolo più importante. Ovviamente trovare consenso nelle persone che guardano le mie opere e leggere il loro interesse è qualcosa che mi rende felice.

Fino a un paio di anni fa la mia attività si sposava con il concetto di illegalità. Si utilizzava quello che la strada offriva e i tempi erano ridotti, ma forse proprio per questo più grande era la soddisfazione. La strada mi ha regalato bei ricordi, una giusta dose di adrenalina, nuovi amici e possibilità di confronti. La legalizzazione di muri preposti alla street art ci ha certamente reso la vita più facile: è possibile curare maggiormente i dettagli, usufruire di spazi più ampi e numerosi e rendere più visibili le proprie opere alla città. Da un punto di vista più strettamente economico questo è un fattore positivo, la visibilità ha reso anche più facile la possibilità di eseguire lavori su commissione.

1 commento

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  • Scurria ha detto:

    Ciao sono il sig. Scurria vorrei graffitare un ex cinema importante a Palermo appena possibile mi contatti grazie 3881293313

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