boldy james rap detoit

Freddo e crudo, il rap di strada di Boldy James

Con le sue rime, Boldy James dipinge con freddezza glaciale la sua esperienza nelle strade di Detroit, rispecchiando la propria personalità imperturbabile.

Top Works
  • My 1st Chemistry Set
    2013
  • Trappers Alley 2
    2013
  • Boldy James & The Alchemist - The Price Of Tea In China - Recensione album
    The Price Of Tea In China
    2020
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“Bold and Cold”, Boldy James

Si dice, che in una stanza con più persone l’uomo più pericoloso, sia quello più tranquillo, colui che rimane in silenzio, non chi fa più rumore. Osservando James Clay Jones III, in arte, Boldy James, classe 1983, la prima impressione che ci arriva è quella di una persona quieta, distaccata, quasi disinteressata a ciò che gli accade intorno. Anche, il rap di Boldy James è in grado di trasmettere, esattamente, questa sensazione: attraverso rime crude, un tono di voce glaciale e il flow pacato, l’MC di Detroit, racconta la vita di strada della decaduta Motors town, con un’apatia che comunica una freddezza, quasi “minacciosa”. Quella di chi sa il fatto suo, ma preferisce tenerselo per sé, senza atteggiamenti fuori dalle righe ed esagerazioni, tipiche di molti colleghi. D’altronde, il motto del quartiere ad Ovest di Detroit, lo Stahelin Hell Block, dove è cresciuto Boldy James, è proprio “Bold and Cold!” ( Coraggioso e Freddo).

Le origini di Boldy James e la decadenza della “Città dei motori”

Boldy James nasce, in realtà, ad Atlanta, Georgia, dove il padre, da Detroit, ha trasferito la propria famiglia per questioni lavorative. Dopo pochi mesi, però il padre, James Jones Jr., un poliziotto dalla dubbia condotta professionale, viene ferito in una sparatoria e sarà costretto a ritirarsi anticipatamente dal lavoro, decidendo, perciò, di tornare con moglie e i figli nella città natale, nel Michigan.

Boldy James, in seguito alla separazione dei genitori, crescerà tra l’East side e lo Stahelin Hell Block, ad Ovest della ex Città dei Motori. Quella che una volta, infatti, era una produttiva città operaia ( e di grande tradizione musicale, basti pensare alla leggendaria etichetta discografica Motown Records), dove gran parte della popolazione era impiegata nell’industria automobilistica, in seguito alla crisi del settore negli anni ‘90, stava lentamente morendo, lasciando spazio a desolazione e degrado.

Se il padre era, secondo le parole del figlio, un poliziotto corrotto, i nonni e gli zii erano, invece, chi spacciatore, chi consumatore di droghe. L’ambiente familiare, le amicizie pericolose, il quartiere e l’attrazione prematura per i soldi facili, dunque, portano Boldy James a mettersi, fin da adolescente, nei guai: dopo aver lasciato prematuramente la scuola finisce per furto d’auto al “juvenile”, il carcere minorile.

Detroit's abandoned streets

DETROIT, MI : A row of abandoned buildings is shown  in Detroit, Michigan. The new census figures show that Detroit has lost 25 percent of its population in the last ten years, bringing the city’s population down to its lowest since 1910. Bill Pugliano/Getty Images/AFP== FOR NEWSPAPERS, INTERNET, TELCOS & TELEVISION USE ONLY ==

L’inizio della carriera musicale di Boldy James e l’eredità del nome d’arte.

Mentre da un lato, il giovane Boldy James è attratto dalla vita criminale del quartiere, dall’altro, può contare su diverse influenze musicali in famiglia, tra cui il cugino, noto ai più col nome di Chuck Inglish, affermato rapper e producer, e metà del duo del Michigan, The Cool Kids (con Sir Michael Rocks). Sarà proprio il cugino ad insistere perchè Boldy James abbandoni la pericolosa e paranoica vita di strada, per dedicarsi al rap a tempo pieno.

Agli esordi della sua carriera musicale, però, il soprannome “Boldy James”, apparteneva, in realtà ,al suo socio e mentore, un noto hustler e spacciatore del quartiere, con cui il rapper condivideva, anche, il nome di battesimo James Jones III. Prima di venire ucciso, il vero Boldy James, consentirà, dunque, al rapper di utilizzare il suo soprannome per intraprendere la propria strada come artista.

L’influenza di J.Dilla e l’inizio del connubio con The Alchemist

Detroit, dove Boldy James cresce, non solo è tradizionalmente culla di una grande cultura musicale, soprattutto, nera, ma è, anche, un’area urbana dove prolificano movimenti underground assai creativi e innovativi, dall’Hip Hop alla Techno. Fabbriche decadenti, case abbandonate e strade polverose, infatti, possono diventare, talvolta, ispirazione delle migliori forme artistiche.

Boldy James cresce, dunque, ascoltando la musica di artisti che hanno influenzato indelebilmente la Cultura Hip-Hop, dal “basso”: uno tra tutti, il producer, J Dilla (R.I.P). Riuscirà, anche, in seguito, a partecipare ad uno degli album postumi del leggendario produttore di Detroit, “Rebirth of Detroit” (2012).

Come detto, Boldy James muove i primi passi nell’industria musicale grazie al cugino, di un anno più piccolo, Chuck Inglish e al suo socio Sir Michael Rocks, componenti dei The Cool Kids. Nel 2009, infatti, i due lo ospitano per la prima volta in un brano del loro mixtape  “Merry Christmas”, ma è solo nel 2011 che pubblicherà il primo mixtape ufficiale, “TRAPPER’S ALLEY – PROS AND CONS, seguito, poi,  nel 2013, da Consignment: Favor For A Favor The Redi-rock Mixtape” e dall’EP “Grand Quarters”.

Sempre grazie al cugino, Boldy James, nel 2013, conosce il produttore californiano The Alchemist, che colpito dal talento del MC di Detroit, lo invita nel suo studio a Los Angeles, sancendo l’inizio di una collaborazione artistica ed un’amicizia che durano tuttora.

L’album di debutto prodotto interamente da The Alchemist, e la firma con la Mass Appeal Records di Nas.

Quella che ,tra The Alchemist e Boldy James, doveva essere una collaborazione di pochi brani, si tramuta velocemente nella realizzazione di un intero progetto prodotto dal beatmaker. La chimica tra i due funziona talmente bene che l’incredibile album di debutto di Boldy James, “My First Chemistry Set” (2013), viene pubblicamente incensato, niente meno, che da Nas in persona. Il talento narrativo del rapper di Detroit colpisce la leggenda e imprenditore newyorkese che, nel 2014, lo fa firmare per la sua neonata etichetta indipendente, la Mass Appeal Records. Boldy James pubblicherà negli anni successivi, dunque, diversi mixtape e progetti non-ufficiali : Trapper’s Alley 2 (2015), House Of Blues (2017), The Art Of Rock Climbing (2017) Live At The Roxy . Caps&Tabs (2018)

Il presente e il futuro di Boldy James

Boldy James, sicuramente, non è un rapper che ama i riflettori puntati addosso. Non è il suo stile, perciò, nonostante i cosigns importanti, continua a lavorare nell’ombra, rimanendo fedele a quella che è la sua identità. Questa è anche il suo punto di forza, che gli ha permesso di non diluire mai, durante la sua carriera, il suono e i contenuti della sua musica, senza compromettersi, ma costruendosi un seguito fedele e muovendosi nell’ombra. Non a caso Boldy James rimane uno di quei pochi MCs “scelti” con i quali l’iconico produttore della scena underground, The Alchemist, collabora assiduamente, come dimostrano i due ottimi progetti usciti tra 2019 e 2020, Boldface e The Price Of Tea In China.

Slums of Detroit, drugs from the port,
plugged with the source
Gun in my shorts, blood was the sport
Jumped from the porch, hung like a horse,
Ones with the Force
Drunk in a Porsche, trunk full of corpse
Dump with the torch, run for the Ford, love for my daughter
Son was the fourth, youngin’ on the run with a warrant
Motherfuck a judge and the courts, club full of dorks
Got it out the mud in my ‘ports, had to let the love run its course
Cousin up North, plugged in New York
Plugged on the Coast, doves and them storks,
tub full of dope
Road trips to Ypsi’, what’s good with the coke?,
Real niggas like Nipsey give a hood nigga hope.

(Surf & Turf – Boldy James & The Alchemist – Price Of Tea In China , 2020)

Il talento del rapper di Detroit nell’evocare, realisticamente, immagini della vita di strada in maniera cinematografica, a tinte fredde e “bluastre”, ha attirato, da tempo, l’attenzione, anche, del leader della Griselda Records, Westside Gunn. I due, infatti, hanno instaurato uno stretto rapporto di collaborazione, che, a quanto sembra, si concretizzerà con l’uscita in futuro di un progetto di Boldy James interamente diretto artisticamente dal patron della Griselda.

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