Intervista Sick Boy Simon & Dirty Dagoes

Sick Boy Simon & Dirty Dagoes: “Ecco come è nata la collaborazione con gli Onyx…”

Abbiamo avuto una bella conversazione con Sick Boy Simon, figura chiave della scena underground cagliaritana, che è tornato da poco con un singolo insieme agli Onyx , il leggendario gruppo di New York, accompagnato da un incredibile video-animazione, realizzata da Stefano Cirina.

Bella Sick Boy Simon! Con nostro enorme piacere sei tornato in grande stile con una super bomba insieme, addirittura, ai leggendari Onyx, prodotta ovviamente da Dirty Dagoes…

Ma prima vorremmo fare un passo indietro: noi ti avevamo sentito anni fa su un mixtape firmato Dirty Dagoes e, soprattutto, avevamo consumato il tuo progetto insieme ad un altro  fortissimo rapper cagliaritano, Lil Pin, intitolato “G Morrison” (prodotto interamente da Kennedy). Da quel momento, abbiamo un po’ perso le tue tracce… Puoi introdurti a chi magari non ti conosce e raccontarci cosa hai fatto in questi ultimi anni?

Ciao a tutti e grazie a Throw Up Magazine per prendersi cura dell’underground italiano e fare la sua parte, fa piacere vedere progetti come il vostro mantenersi sempre “busy” con nuove uscite, in un momento come questo ce ne davvero bisogno!

Tornando alla tua domanda, hai ragione, “G Morrison” e’ stato l’ultimo progetto in cui ho sputato qualcosa di consistente sul microfono, dopo solo feat sporadici e qualche beat sparso in giro, comunque sempre tutto nei dischi degli altri.

Il motivo che mi ha portato allo stop puoi chiamarlo VITA:  Sono nato a Cagliari nel 87, cresciuto a San Sperate in provincia, A 21 anni sono andato a vivere a Barcelona, a 25 ho fondato Dirty Dagoes in Germania, nel 2012 sono “parzialmente” tornato in Italia e ho iniziato a mettere in pratica in Sardegna quello che avevo imparato a BCN dal 2008 in poi. Ho spinto il potenziale della mia factory al massimo, fino al 2015, in quell’anno ho dovuto interrompere per motivi personali e cause di forza maggiore. Il mio stile di vita era il contrario della salute, pessime abitudini e pessimi comportamenti, nel mentre mi stavo mantenendo con la mia musica, tra live e concerti, dj set, promoting di band americane, vendita di merch, lavori in studio per conto terzi ed eventi ogni settimana, tutto ciò in un ambiente abbastanza ostile e senza le giuste infrastrutture.

Sickboy Simon – credits @mnupnx_live

Ho sempre fatto tutto da solo, dalle produzioni, al sound design, alle grafiche, al booking, ai video al management e l’editoria e, soprattutto, alla pianificazione delle strategie e degli obiettivi. Alla fine ero stremato ed esaurito. Avevo quasi trent’anni e molta voglia di un piano B. Non riuscivo ad immaginarmi ancora alle 3 del mattino a discutere con il gestore del locale di turno che tira il prezzo di una performance, o a mercanteggiare con rapper amatoriali le ore di recording in studio, ero senza un manager, senza un booking, e senza collaboratori validi e professionali, tiravo da solo un carrozzone in cui molti soggiornavano solo per darsi un tono agli occhi degli altri, come sempre succede, tra proclami sui social e alterchi personali. Per fortuna nel 2015 mi arrivò una proposta seria. Mi ha cambiato la vita.

Riprendendo la seconda parte della tua domanda che riguarda chi ancora non mi conosce diciamo che dovendo riassumere i miei delitti maggiori in poche righe, dal punto di vista del rap credo vada nominato oltre al disco che hai nominato tu con Lil Pin, sicuramente i Dirty Dagoes Mixtape Volume 1 e 2 e Radio Bastardo il mio mini album solista. Con quei progetti abbiamo stretto tante mani e fatto tanti concerti, abbiamo radunato centinaia di Rappers e Dj, i beat erano interamente prodotti da noi, i samples utilizzati sono incalcolabili, le edizioni erano macro con tipo 33 tracce per uscita e tutto viaggiava sul free download e il free streaming.

Abbiamo invaso il web per un paio di anni ed eravamo trasversali per il numero dei featuring, la macchina e’ stata in moto per un bel po. Era il nostro lasciapassare per fare 50 date l’anno e monetizzare quell’aspetto, ma siamo stati dei barbari dal punto di vista social ed editoriale: sto cercando di raccogliere ora i cocci di quei disastri, avevamo molto potenziale ma non sapevamo come usarlo, il mondo era diverso, Spotify era ancora una “diceria”.

Dal punto di vista dei live firmati da me menzionerei il tour italiano degli Psycho Realm del 2012 con Roma (Forte Prenestino), Palermo, Cagliari e Milano, le incursioni con Noyz Narcos e Psycho Realm a Barcellona alla sala Apollo, il Violent Voices Tour a Barcelona con Slaine de la Coka Nostra, Sick Jaken e Danny Diablo, ILL BILL a Milano, Onyx e MOP Cagliari, Mr Criminal e Salmo Barcelona e tantissime iniziative minori in giro per l’Italia, chi e’ davvero interessato può chiedere a Google maggiori info.

Tornando all’ultimo brano con gli Onyx, “Bullsh**”: com’è nata questa incredibile collaborazione tra te, Dirty Dagoes  e delle leggende dell’Hip Hop americano come Fredro Starr e Sticky Fingaz?

La collaborazione con Fredro e Sticky e’ nata durante i day off della loro data a Cagliari, essendo io da anni amico di Dj Illegal degli Snowgoons, avendo condiviso tanti palchi in giro per l’Italia e l’europa con lui ed essendo legati da un rapporto di stima reciproca per i rispettivi percorsi musicali, il management mi chiese la cortesia di fare da host alla band durante i 6 giorni di day off in Sardegna.

Devi capire che gli Onyx sono uno dei gruppi più importanti della mia infanzia, come avrei potuto non accettare ? Abbiamo mangiato, fumato e bevuto insieme per una settimana, ormai Sticky mi prendeva a pugni sulla spalla come si fa per far pagare pegno ad un amico, mi hanno presentato le loro mogli e i loro figli via Facetime. Sono dei personaggi incredibili, come tutte le vere super star internazionali che ho conosciuto in questi anni, sono molto più umili e piacevoli dell’ultimo dei  wannabe italiani che non contano un cazzo nel vero panorama musicale mondiale, le vere star non hanno bisogno di atteggiarsi da star, i ragazzi vivono ad Hollywood, Sticky e’ vicino di casa di Bruce Willis…Capisci il livello?

Eppure il giorno prima di accompagnarli in aeroporto, dopo aver mangiato nel ristorante cinese più marcio e old school di Cagliari, gli ho portati in studio da un collega. Il ritornello del pezzo e’ nato sulle scale, eravamo ubriachissimi, e’ stato incredibile. Una cosa figa e’ anche che per una volta tutto ciò avveniva nella mia “home town” quindi avevo con me presente in tutti quei momenti dei veri amici d’infanzia, con cui abbiamo condiviso l’esperienza. Poi sempre per la mancanza di un team che fosse sul pezzo, tutta quella studio session non venne documentata a livello video, quando loro sono ripartiti, la quotidianità mi ha di nuovo inghiottito nel suo vortice e il pezzo e’ rimasto parcheggiato in un HD per tre anni. Quando ci hanno messo in lockdown l’anno scorso tutte le alternative lavorative che mi ero creato in questi anni e che mi tenevano lontano dal rap hanno vacillato per qualche mese, li ho deciso che sarei tornato a pubblicare, di scrivere e produrre non ho mai smesso, semplicemente non trovavo la giusta motivazione per tutte le cause che ti ho già spiegato e non ero intenzionato a fare buchi nell’acqua o a mettermi nelle mani di gente inaffidabile, che dice che fa una cosa e poi non la fa, tipo pseudo label e rincoglioniti di ogni sorta.

Ho deciso che mi sarei auto-prodotto un cartoon alla Devin Flynn per onorare la traccia e il regalo ricevuto dagli Onyx. Stefano Cirina mi ha accompagnato in questo viaggio e ha fatto un lavoro di illustrazione incredibile, e’ stato un soldato, ha portato a termine il lavoro con determinazione, nonostante le condizioni di lavoro non fossero delle migliori, ho provato a creare un team da affiancarli ma ci sono state defezioni e lui si e’ sobbarcato praticamente tutto il lavoro di illustrazione da solo, pur di rispettare la consegna. Gli Onyx hanno rivendicato in toto l’operazione, sinceramente il loro feedback e’ andato oltre le mie aspettative, per 4 settimane hanno riportato ogni giorno le stories, mi hanno inserito nelle playlist ufficiali della crew 100Mads con gente come Snak the Ripper, Rah the Rugged Man, Dope D.O.D e molti altri, addirittura nel virtual show del 12 Dicembre hanno fatto mandare “Bullshit” da PsychoLes dei Beatnuts durante il dj set del worm up.

©Stefano Cirina – Tavole tratte da storyboard video “Bullsh**” di Sickboy Simon & Dirty Dagoes feat. Onyx

Parlaci del tuo legame con Dirty Dagoes…

Per quanto riguarda il mio rapporto con Dirty Dagoes, è quello di un padre con il figlio, ho fondato questo brand con un identità strettamente hardcore e un’attitudine Hip-Hop proprio mentre in Italia esplodeva la dubstep e non si parlava di altro (2011-12), anche i più duri e puri stavano facendo goffi tentativi su quel genere, cercando di emulare il successo di Salmo, noi invece eravamo in totale controtendenza, per questo motivo eravamo riusciti a ritagliarci il nostro spazio nella scena.

Esploravamo generi che ora sono esplosi e all’epoca non si cagava nessuno come il Phonk e la Lofi Trap.

Ho scoperto a distanza di anni che la nostra roba strumentale e’ finita dentro samples packs dedicati a quei generi ed e’ reperibile su siti specializzati russi, ho scovato cut di nostre produzioni strumentali dentro i mix di Ryan Celsius tipo “Trapping in Japan” e “High at Work”, uno dei mix aveva 8 milioni di views, sono saltato dalla sedia.

Per non parlare poi dei tanto chiacchierati beat “drum-less” che ora vanno tanto di moda per via di Griselda, una roba su cui tutti si stanno buttando a pesce attualmente, cercando di venderlo come una novità, se vai a sentire i nostri mixtape del 2014-15 era pieno di produzioni architettate in quel modo: noi ci ispiravamo a Roc Marciano, Ka, Dj Muggs, e Alchemist che sono i veri originari di quel genere, da prima di Daringer

Tra il 2012 e il 2015 abbiamo pubblicato più di 200 contenuti, i nostri mixtape cercavano di radunare tutte le realtà simili alla nostra sparse per l’Italia e ovunque ci fosse materiale figo e hard-core, US inclusi, secondo me abbiamo preso l’ultima ondata di vibe creativa possibile per lavorare con gli artisti a distanza.

Noi stessi funzionavamo come collettivo internazionale avendo un nucleo di persone che collaboravano a distanza tra Barcellona, Cagliari, Monaco e Basilea.

Oggi sarebbe impossibile, nessuno degli artisti che conosco ha troppa voglia di fare collaborazioni a distanza, io per primo. Attualmente si fanno eccezioni solo per gli amici o per progetti veramente più interessanti della media, il discorso e’ che tutti abbiamo voglia di recuperare il contatto umano, fare sessioni in presenza in studio insieme alle persone con cui si deve collaborare, producers, fonici e soprattutto altri rappers o musicisti.

Oggi molte cose sono cambiate e alcune delle persone con cui ho iniziato questo progetto attualmente non ne fanno più parte, la vita e’ un bivio continuo e ognuno e’ padrone delle proprie scelte, ognuno ha le sue priorità, le mie sono sono prendere le cose seriamente perché questa roba oltre che la più grande passione della mia vita e’ anche un lavoro, non il mio hobby della domenica, nonostante sia underground e fuori dal mercato mainstream.

L’underground non è una scusa per essere scarsi o per fare le cose a cazzo di cane, e’ una scelta, soprattutto di vita e a maggior ragione deve poter auto-sostenersi e costruire la sua economia circolare per alimentare tutte le figure coinvolte nella filiera. Ci sono tanti “vorrei ma non posso” nelle retrovie del mondo musicale, sono gli odiatori dei successi altrui, i rosiconi, i presi male, gli accrocchiatori seriali di scuse riguardo ai propri insuccessi, questa gente fa molto più male alla scena underground di un joint album tra Fedez e Gigi d’Alessio, ma loro, come tutti gli stupidi, non sanno di esserlo, e anzi si autoproclamano “real”, senza di fatto contribuire in nulla alla propria scena locale.

Sickboy Simon – credits @mnupnx_live

Dirty Dagoes oltre al mondo delle pubblicazioni e’ stata molto attivo nel mondo dei concerti, delle rap battle, dei contest e degli eventi internazionali, abbiamo dato occasione di crescita a tanti artisti emergenti che il palcoscenico all’epoca lo conoscevano solo da lontano, alcuni sembra che se ne siano dimenticati in fretta dopo aver fatto un po di views su youtube e un po di follower su IG, ma e’ un classico.

Portare gli Onyx, gli M.O.P e gli Psycho Realm in realtà come Cagliari sono stati dei veri momenti di rottura per la scena sarda, al netto delle chiacchiere, abbiamo dato la possibilità alla nostra regione di vivere eventi degni delle altre mete europee, senza bisogno di acquistare un biglietto aereo, sputando sangue e sudore per farlo: si sa che la riconoscenza non e’ un prerogativa di questo ambiente, e soprattutto nessuno è profeta in patria.

C’è stato un momento nella storia di questo genere in Italia, qualche anno fa, in cui la scena underground sarda, in particolare quella di Cagliari, era in formissima: c’erano i Mentispesse, Lil Pin, Kennedy, Tu, Uzi….poi, magari ci sbagliamo noi, si è un po’ persa di vista… come mai, secondo te? Parlaci della scena a Cagliari e dei nomi più forti del momento.

Dal punto di vista del rap la scena sarda a mio avviso è sempre stata più avanti di molte altre regioni. Purtroppo di marketing ed editoria non ci abbiamo mai capito un cazzo! Poi il sardo ha una pessima indole individualista e invidiosa, che fa fallire praticamente tutti i collettivi presto o tardi. Comunque tutti i nomi che mi hai citato, oltre che artisti di spessore sono anche miei amici personalmente.

Volendo fare un anticipazione esclusiva per il vostro mag posso annunciarvi che Kennedy e’ stato ufficialmente accolto in famiglia Dirty Dagoes e fa parte della crew, mi sta aiutando molto per tutto ciò che riguarda un progetto che e’ ancora top secret e di cui non ho il permesso di parlare adesso.

Alla veneranda età di 33 posso dirti che credo di aver capito che ogni 5 anni il mondo e la vita rimette tutto in discussione, bisogna essere capaci di anticipare i periodi di transizione e agire di conseguenza, sedersi sui propri risultati e’ nocivo per l’evoluzione.

Il trucco è educare i giovani, io personalmente ne ho fatto una professione.

Gestisco una associazione APS che si occupa di formazione, tra le cose anche in contesti a rischio, dispersione scolastica, disagi familiari, fasce di povertà etc, stiamo avviando anche un dialogo con il carcere minorile della nostra provincia, per portare il rap come mezzo terapeutico. Insieme a Sacra Zona abbiamo finalizzato da poco un progetto di Rap Therapy tra Sant’Elia, Tuvumannu, Mulinu Becciu e San Michele, che sono alcuni dei quartieri più pesanti e a rischio criminalità per i giovani residenti Cagliaritani.

Tra le nuove leve, parlando di giovanissimi ho da poco notato Baby Rich, non appartiene alla mia scuola di rap, ma quello che fa lo fa bene e credo che farà parlare di se in futuro.

https://youtu.be/fIkq-7YPUvM

Il singolo “Bullsh**” anticipa qualche tuo progetto che dobbiamo aspettarci a breve?

Per quanto riguarda i progetti futuri, ce ne sono tanti, ma non voglio fare l’errore di fare proclami o di dovermi rimangiare la parola. Una fetta consistente della mia piccola fan base aspetta ancora Radio Bastardo 2.

C’è’ chi mi ha minacciato di bombe carta a casa se non lo pubblico, ormai e’ peggio di “Detox” ( disco di Dr.Dre che tutta la scena Hip Hop sta aspettando da 20 anni…n.d.r), ho fatto e buttato il disco due volte: credo ripartirò proprio da lì.

Sto cercando di fare un piano e rispettarlo, non voglio deludere nessuno, me stesso in primis, quindi ogni singolo passo che farò sarà calcolato.

PARTE 2: INTERVISTA A STEFANO CIRINA (autore video-animazione di Bullsh** con gli Onyx)

©Stefano Cirina – Tavole tratte da storyboard video “Bullsh**” di Sickboy Simon & Dirty Dagoes feat. Onyx

Queste domande, invece, la vorremmo rivolgere all’ autore dell’incredibile video-animazione di BullSh** con gli Onyx, Stefano Cirina: parlaci di cosa ti occupi e da dove nascono il tuo talento e la tua passione per il disegno e l’animazione. Qual’è il tuo legame con l’ Hip Hop?

Bella man! Che dire? Diciamo che ci sono nato con la passione per il disegno! Disegnavo a scuola, a casa, in giro lo utilizzavo come valvola di sfogo e soluzione alla noia. Non ho mai intrapreso studi artistici fino a qualche anno fà in cui ho deciso di cercare di far diventare il disegno il mio sostentamento e mi sono iscritto in accademia; li ho colmato le mie lacune e ho conosciuto persone care che mi hanno arricchito tanto! Fare animazione è sempre stato un sogno e questo ritorno a bomba del 2D è stata una benedizione!

In generale faccio lavori di grafica e loghi per piccole realtà, poi c’è ciò che faccio per passione, sostenere i miei compari l’ AreaVastaKarasauVandalz a cui curo le grafiche e i contenuti video. L’Hip Hop ti insegna a stare al mondo nel modo più corretto, ti insegna a non arrenderti e a fare le cose fatte bene (se no puoi anche andare a casa). Le crew di cui faccio parte sono la mia famiglia e devo questo traguardo a loro, questo penso che basti. Grazie alla 9 e a AVKV!

©Stefano Cirina – Tavole tratte da storyboard video “Bullsh**” di Sickboy Simon & Dirty Dagoes feat. Onyx

Com’è nato il concept del video? Qual’è stata la reazione degli Onyx quando l’hanno visto?

Il concept nasce da due teste che si sono unite, la mia e quella di Sick! Ci siamo beccati per parlare della storyboard e da li ci siamo resi conto che il nostro immaginario combacia: Devin Flinn, Adult Swim, cazzonaggine, birre e spinelli e son finito a disegnare tutto l’apparato grafico di questa bombazza! Nonostante qualche difficoltà e incomprensione date dalla distanza per via di questa situazione siamo riusciti nell’ impresa!! Gli Onyx hanno trattato con Sick ma dagli aggiornamenti che mi ha mandato mi sono sembrati abbastanza soddisfatti!!

Che altri lavori hai fatto legati alla sfera Hip Hop? O c’è qualche altro progetto di cui vorresti parlarci?

Questo è stato il lavoro più grosso che ho affrontato, ma già da un anno con AVKV stiamo sfornando prodotti belli grezzi e marci dalla musica alla grafica! Per ora ci sono un pò di progetti nel calderone ma sarà il tempo a rivelarli! Grazie per le domande e grazie a Sick Boy Simon per l’occasione, il pezzo spacca e se non l’avete sentito rimediate subito!

©Stefano Cirina – Tavole tratte da storyboard video “Bullsh**” di Sickboy Simon & Dirty Dagoes feat. Onyx

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati