“He’s The Preemo & I’m The Chemist Tour” arriva in Italia!

Due leggende del beatmaking mondiale si incontrano per la prima volta insieme in Italia. The Alchemist e DJ Premier, figure centrali nella storia dell’Hip-Hop globale e rappresentanti di due generazioni diverse, ma ugualmente decisive nel forgiare il suono più autentico dell’Hip-Hop, condivideranno il palco per un’unica data italiana: il 7 dicembre 2025 al Teatro della Concordia di Venaria Reale (TO). Un evento imperdibile per tutti gli amanti del suono autentico dell’Hip-Hop.

Non servirebbero presentazioni, il primo, Dj Premier è leggenda vivente dell’East coast. Nato nel 1966 a Houston si trasferisce a fine anni ‘80 a Brooklyn dove fonda i Gang Starr insieme a Guru (R.I.P) e diventa con le sue produzioni architetto del boom bap newyorkese. Ha forgiato beat classici che sono diventati classici istantanei per praticamente tutti i più grandi MCs di questa Cultura. La sua formula sonora è diventata un marchio di fabbrica immediatamente inconfondibile e unica. Per molti emcees riuscire a rappare su una produzione Premier viene considerato il traguardo e il coronamento di una carriera. Preemo non è solo un produttore, è DJ, cultore e monumento dell’Hip-Hop mondiale.

All’angolo opposto, a rappresentare la generazione successiva di pilastri del beatmakig, troviamo The Alchemist – letteralmente, chimico del sample e delle produzioni. Ha forgiato un linguaggio tutto suo: oscuro, minimale, avvolgente, cinematografico ed eclettico, capace di trasformare campioni arcani e ricercati in street bangers senza tempo.

Cresciuto a Los Angeles, non lontano dai sobborghi patinati di Beverly Hills, Alchemist si innamora della Cultura Hip-Hop fin da giovanissimo, avvicinandosi presto alla scena Hip-Hop underground e “alternativa” californiana. Preso sotto l’ala di DJ Muggs (Cypress Hill), che ne intuisce il magico talento, viene introdotto alle sacre arti del sampling e dell’alchimia sonora. Firma diversi bangeres per i Dilated Peoples e stringe un legame fortissimo con Prodigy dei Mobb Deep. Diventa così uno dei produttori più rispettati e ricercati sia ad Est che ad Ovest oltre che dal mainstream. Ciò che lo distingue, però, è rimasto intatto nel tempo: la libertà creativa.  The Alchemist continua a produrre solo ciò che lo ispira, rifiutando i compromessi dell’industria musicale. Ed è proprio questa coerenza che lo ha reso figura centrale dell’underground contemporaneo. Il suo Tag a inizio del beat è diventato leggendario.

🎧 Nella trepidante attesa dell’evento (e dell’atteso nuovo album di Nas prodotto interamente da Premier), abbiamo immaginato un versus generazionale tra due leggende : Dj Premier vs Alchemist, non a colpi dei soliti classici, ma attraverso una selezione di album interamente prodotti da ciascuno. Una battaglia sonora tra progetti che incarnano l’essenza più autentica e riconoscibile del loro stile, per riscoprire perle che spesso sfuggono ai tributi più scontati.

 

Round 1

Dj Premier [Gang Starr – Step In The Arena] (1991)

È il primo album che Premier produce interamente da solo, passando da effettuare solamente scratch sulla strumentale a costruire ogni beat da zero, spinto da Guru (r.i.p). da lì nasce uno stile che ridefinirà il suono underground degli anni ’90. Il vero inizio della sua identità da produttore e l’inizio della leggenda di Dj Premier grazie a classici come “Just to get a Rap” o “Check The Technique”.

The Alchemist – 1st Infantry (2004)

Primo album interamente prodotto da Alchemist, un vero cult del producer album.Nonostante fosse già attivo da anni e avesse firmato banger e classici per i migliori rapper di East e West Coast, qui perfeziona il suo stile unico: tappeti soul oscuri, atmosfere cinematiche e boom bap d’autore. L’album raggiunse un discreto successo nel mainstream anche grazie a singoli come Hold You Down.

 

Round 2

Dj Premier [Group Home – Livin’ Proof] (1995)

Album d’esordio del duo newyorkese formato da Lil’ Dap e Melachi the Nutcracker, cresciuti all’interno della Gang Starr Foundation. Premier firma (quasi) tutte le produzioni, offrendo una serie di beat che ancora oggi vengono considerati tra i più ispirati e visionari della sua carriera: tappeti soul oscuri, atmosfere crude e batterie scolpite con precisione chirurgica. Livin’ Proof è un manifesto del sound underground della East Coast a metà anni ’90, diventa oggetto di culto per gli appassionati più attenti.

Prodigy & The Alchemist – Return of the Mac (2007)

Nato come mixtape, diventa un album vero e proprio grazie alla coesione artistica tra Prodigy (Mobb Deep) e The Alchemist, qui in forma smagliante. Return of the Mac è una gemma meno conosciuta del repertorio del rapper dei Mobb Deep e di The Alchemist : tappeti soul oscuri, sample vintage, vibrazioni da blaxploitation e un’atmosfera cinematica. The Alchemist cuce addosso a Prodigy (R.I.P) un sound elegante e minaccioso, creando un classico moderno dell’underground.

 

Round 3

Dj Premier [Jeru the Damaja – Wrath of the Math] (1996)

Secondo album interamente prodotto da DJ Premier per Jeru The Damaja, segna l’apice della sua estetica underground: beat più elaborati e stratificati, ma sempre crudi e scolpiti con precisione. L’mc di Brooklyn prosegue con liriche filosofiche e militanti, mentre Premier costruisce attorno a lui atmosfere oscure e riflessive, da vera meditazione di strada.

The Alchemist & Domo Genesis – No Idols (2012)

Uscito quasi in sordina, No Idols è uno dei progetti più oscuri e coesi dell’intera discografia di The Alchemist. Domo Genesis, allora parte dell’universo Odd Future, trova nei beat sporchi e densi del producer californiano il terreno perfetto per emergere come MC incredibilmente sottovalutato. L’atmosfera è cupa, notturna, con sample soul e jazz manipolati e trasformati in oro. Un cult per intenditori, finalmente riscoperto negli anni, che anticipa la stagione d’oro dell’Alchemist più sperimentale.

 

Round 4

Dj Premier [Blaq Poet – Blaqprint] (2009)

Incursione di Premier nelle malfamate strade del Queensbridge con con un progetto quasi interamente prodotto per Blaq Poet, veterano della scena hardcore newyorkese e membro del leggendario gruppo del Qb gli Screwball. Blaqprint è manifesto dell rap più hardcore e underground: batterie pesanti, sample taglienti e zero compromessi. Una dichiarazione di fedeltà all’essenza più grezza dell’hip hop di strada.

Boldy James & The Alchemist – My 1st Chemistry Set (2013)

Il binomio The Alchemist + Boldy James è chimica allo stato puro: con le produzioni cupe e cinematiche di The Alchemist mescolate alle liriche taglienti di Boldy James, My 1st Chemistry Set è il punto di partenza di una collaborazione iconica, preludio a classici moderni come The Price of Tea in China (2020). Un album essenziale per chi cerca il cuore autentico del rap di strada su beats crudi e ricercati.

Round 5

DJ Premier & Royce Da 5’9’’- PRhyme (2014)

Questo album segna la prima collaborazione ufficiale tra DJ Premier e Royce da 5’9”, un vero e proprio tributo al boom bap classico con un tocco contemporaneo. Premier si occupa delle produzioni, costruendo beat intricati con sample ricercati e un sound pulito ma potente, mentre Royce porta liriche tecnicamente impeccabili e profonde.

Action Bronson & The Alchemist – Rare Chandeliers (2012)

Concepito a metà tra mixtape e street album, Rare Chandeliers unisce la visione cruda e cinematografica di The Alchemist all’estro travolgente di Action Bronson. Tra immagini surreali, citazioni pop e storytelling sopra le righe, il progetto è un cult underground dal gusto ruvido ma ricercato. Alchemist firma una delle sue produzioni più libere e sporche, perfetta cornice per il flow imprevedibile di Bronson.

 

Round 6

DJ Premier & Bumpy Knuckles – Kolexxxion (2012)

Un progetto granitico che unisce l’aggressività lirica di Bumpy Knuckles ai beat taglienti di DJ Premier. Tra rarità e inediti, Kolexxxion è un concentrato di hardcore rap senza compromessi: sample crudi, scratch chirurgici e rime da veterano. Un tributo al boom bap più puro.

The Alchemist & Earl Sweatshirt – Voir Dire (2023)

Candidato a diventare un classico underground, Voir Dire vede The Alchemist ed Earl Sweatshirt fondere produzioni rarefatte e minimaliste con liriche criptiche e introspettive. I beat polverosi e ipnotici di Alchemist creano un’atmosfera sospesa, perfetto sfondo per i versi enigmatici e profondi di Earl. Un progetto essenziale e sfuggente, che premia l’ascolto attento e la sensibilità. Raffinato e autentico, Voir Dire è una pietra miliare del rap underground contemporaneo.

 

Round 7

DJ Premier & Roc Marciano – The Coldest Profession (2025)

Una collaborazione che doveva accadere per il bene della cultura: l’incontro tra i beat classici scolpiti di Premier e l’eleganza di Roc Marci era solo questione di tempo. The Coldest Profession mantiene le promesse: atmosfere scure, sample lussuosi e liriche geniali. Ma lascia anche l’amaro in bocca — otto tracce bastano appena a contenere il potenziale di due leggende che finalmente si incontrano.

Roc Marciano & The Alchemist – The Elephant Man’s Bones (2022)

Alchemist costruisce paesaggi sonori oscuri e lussuosi, su cui Roc Marciano scivola con rime fredde e taglienti, tra eleganza minimalista e minaccia latente. The Elephant Man’s Bones è manifesto di gangster rap intelligente e raffinato: poesia criminale su beats cuciti addosso al rap di Marci come un gessato Armani.

 

Round 8

DJ Premier & Royce Da 5’9” – PRhyme 2 (2018)

In PRhyme 2, DJ Premier sperimenta con i sample orchestrali di Antman Wonder, creando produzioni raffinate e cinematiche senza rinunciare al suo tocco classico. I beat, ricchi di dettagli e groove scolpiti, offrono un background perfetto per le liriche complesse e profonde di Royce da 5’9”. Un’evoluzione naturale del suono, tra tradizione e visione.

The Alchemist, Larry June & 2 Chainz – Life Is Beautiful (2025)

Life Is Beautiful si candida tra i migliori album del 2025, confermando la capacità di The Alchemist di unire mondi musicali diversi senza snaturarli. Il flow rilassato di Larry June e l’eleganza di 2 Chainz si fondono su beat ricercati, mescolando le influenze diverse. Le produzioni sono come al solito eleganti e cinematografiche . Un progetto coeso, autentico e coinvolgente. 

 

Round 9

Dj Premier [Gang Starr – The Ownerz] (2003)

The Ownerz è l’ultimo album dei Gang Starr prima della scomparsa di Guru, e un manifesto dello stile inconfondibile del duo. DJ Premier affila il suo suono con beat minimali e taglienti, tra campionamenti rigorosi e scratch precisi. Il disco fonde perfettamente boom bap classico e sensibilità moderna. Brani come “Skills” ne incarnano l’essenza. Un classico senza tempo.

The Alchemist – Yacht Rock 2 (2019)

Yacht Rock 2 è una perla spesso sottovalutata del catalogo di The Alchemist, dove boom bap, soul e jazz si fondono in un suono elegante e ricercato. Le produzioni, curate nei minimi dettagli, creano atmosfere rilassate ma dense di personalità. I rapper ospiti si muovono con naturalezza su beat raffinati e dal gusto vintage. Un progetto che esalta la visione musicale di Alchemist. Tradizione e sperimentazione in perfetto equilibrio.

 

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