Selezione Hip Hop di Settembre

Abbiamo preparato delle brevi recensioni per guidarvi all’ascolto di alcuni dei migliori progetti Hip-Hop del mese, selezionati per voi dalla redazione di Throw Up Magazine. Sintonizzatevi sulle nostre playlist di Spotify e… Buon ascolto!

Cartagena DJ MUGGS & CRIMEAPPLE

Chi di noi appassionati non sognerebbe di intraprendere un viaggio in un paese tropicale insieme al leggendario e visionario produttore dei Cypress Hill, DJ Muggs? La mente geniale dietro alla Soul Assassins Records, però, si sa quanto sia selettivo nel scegliersi i compagni delle proprie avventure artistiche e non solo. Ecco che allora non ci resta che farci trasportare nella seconda tappa del suo viaggio nelle strade della Colombia, (questa volta destinazione Cartagena, dopo Medallo del 2019), dall’incredibile colonna sonora confezionata appositamente insieme a CRIMEAPPLE, rapper del New Jersey con origini colombiane, cicerone di Muggs per l’occasione.

Nel progettare il tappeto musicale e la testimonianza visuale di questo tragitto nei barrios colombiani, accompagnato dalla mezcla di flow e lingue di CRIMEAPPLEDJ Muggs ci da, ancora una volta, uno scorcio della sua genialità: il produttore californiano, infatti, ormai si muove in una dimensione parallela rispetto al panorama musicale della scena Hip-Hop internazionale. Dopo 30 anni di onorata carriera, trascorsa a sperimentare combinazioni sonore, che trasformassero in musica il suo modo di essere e pensare, con la costanza e dedizione di un monaco shaolin, ha perfezionato un arte, che nessun altro produttore al mondo potrebbe imitare e di cui è maestro inarrivabile.

As A Man Thinketh ANKHLEJOHN

Per chi ci segue, non è un segreto che questo MC di Washington D.C., conosciuto con il nome di ANKHLEJOHN sia tra i nostri nomi preferiti. Da qualche anno continua a sorprenderci, nonostante la mole non indifferente di progetti che pubblica ogni anno. ( Prima solo su contatto diretto, per chi vuole supportare direttamente la sua arte e in un secondo momento sulle piattaforme streaming). Il suo ultimo lavoro “As A Man Thinketh”, a nostro parere, dimostra essenzialmente quali siano i punti di forza di questo creativo emcee, che lo rendono uno degli elementi di punta dell’incredibile scena underground statunitense di oggi.

Innanzitutto ANKHLEJOHN, ha maturato uno stile, una voce e un flow inconfondibili, conditi da una grandissima personalità, che, solo apparentemente, contrasta con il fisico minuto che lo contraddistingue. Il carattere scoppiettante che contraddistingue il rapper di Washington emerge, soprattutto, dall’uso che fa delle proprie liriche aggressive e schiette, mescolate ad una pungente ironia e un uso creativo degli ad-libs. Altro motivo, che a nostro parere, rendono i suoi progetti sempre estremamente godibili, è l’eccezionale orecchio di ANKHLEJOHN nel selezionare i beats da utilizzare. Infatti, il contrasto tra il forte spirito irriverente e diretto di ANKHLEJOHN e i campioni soul delle produzioni, creano una sintesi geniale.

Why Look Up, God’s in The Mirror Lukah

Memphis, (Tennesse) è senza dubbio una delle grandi capitali dell’Hip-Hop americano, ma il rap che è uscito dai suoi quartieri ha un’impronta così riconoscibile, ancora oggi influenzata dalle sonorità e flow innovativi, resi popolari dai Triple 6 Mafia, prima, e dai vari Yo Gotti, Young Dolph e via dicendo,oggi, che pochi, ascoltando le sonorità di “Why Look Up, God’s In The Mirror”, sospetterebbero mai che Lukah possa essere un rapper di South Memphis.

In realtà, prestando attentamente orecchio ai testi e assorbendo le atmosfere di questo nuovo album di Lukah (condito dai featurings, tra gli altri, di Estee Nack e Boldy James) si può nettamente percepire l’influenza che la città, che lambisce le sponde del fiume Mississippi, esercita sulla musica di questo abile liricista. Lukah riversa lungo i 15 brani di “Why Look Up, God’s In The Mirror”, in maniera introspettiva, rabbia, esperienze, frustrazioni e sofferenze accumulate, crescendo nelle strade di Memphis.

You Are Who You Eat With OT the Real & Nickel Plated

You Are Who You Eat With” è il terzo progetto del 2021 per il rapper di Philadelphia, OT the Real, che dimostra nuovamente di essere in grande forma e particolarmente ispirato. OT è uno di quei rappers capaci di raccontare la propria vita in maniera schietta, sincera e credibile, e le strade della città di Rocky Balboa, ne riconoscono e rispettano lo status guadagnato sul campo (vedi featurings con Lik Moss e i co-signs di leggende come Freeway o Beanie Sigel). D’altronde, quando uno ha davvero “sporcato” i propri scarponi sul terreno di battaglia, non ha bisogno, nè la volontà di gridare ai quattro venti, compiacersi e millantare il proprio vissuto.

La propria credibilità traspare nella musica e nelle rime, grazie all’esperienza maturata e alle cicatrici delle guerre che ti porti dentro. Così nei 9 brani autobiografici di “Tu sei colui con il quale mangi”, OT the Real dà uno spaccato onesto del suo passato e della mentalità con cui affronta il presente, frutto degli errori del passato. Tra i featurings troviamo Flee Lord, Lik Moss, Nems e Big Leaf, mentre le produzioni sono tutte affidate a Nickel Plated.

Stoney Montana 2 J.Stone

Los Angeles vanta una tradizione liricisti che hanno preso in consegna, di generazione in generazione, la torcia di quel gangsta rap in salsa West Coast che ha rivoluzionato il panorama musicale mondiale. Ogni fase storica ha avuto i suoi interpreti: dal momento in cui gli N.W.A e Ice-T, aprirono indelebilmente un nuovo fronte nella scena Hip-Hop, portando il duro rap dei ghetti di Los Angeles a risuonare in tutta America; poi fu il turno della rivoluzione sono in salsa G-Funk di Snoop e DRE, passando per le poesie per gangsters di Tupac Shakur (R.I.P), finchè la torcia è arrivata nelle mani di un giovane leader, sia a parole che con i fatti, ovvero Nipsey Hussle (R.I.P). L’assassinio di Nipsey, ha scosso indelebilmente la scena losangelina, che ha perso la sua guida, ma l’esempio del compianto eroe di Crenshaw, non poteva rimanere infertile e la Maratona non si poteva fermare. Uno dei candidati principali ad ereditare il pesante fardello di questa tradizione è il rapper di Long Beach, J.Stone, non a caso, uno dei fedelissimi di Nipsey ed affiliato alla sua etichetta All Money In.

J.Stone, come dimostra in Stoney Montana 2 (più simile ad uno street album o un mixtape, come venivano chiamati qualche anno fa, che ad un album ufficiale), si fa carico di portare avanti la tradizione del lirismo di strada losangelino e i valori incarnati dalla Maratona rappresentata da Nipsey Hussle e, a nostro parere, lo fa egregiamente.

Untreated Trauma Mozzy

Probabilmente, molti dei nostri lettori non americani, non sanno che in realtà la capitale dello stato della California non è Los Angeles, ma bensì Sacramento. D’altronde non si può biasimare nessuno. Oltre alla franchigia NBA, obiettivamente, non ci ricordiamo molte occasioni in cui questa città di neppure 500.000 abitanti abbia fatto parlare di sé, al di là dei confini californiani, a differenza della mastodontica e glamour, “Città degli Angeli”. A sua volta, anche, la scena Hip-Hop, ci permettiamo di dire, non ha ricevuto in passato contributi particolarmente rilevanti da parte di Sacramento (a parte, forse, C-Bo e pochi altri con un impatto limitato, comunque, solo alla costa occidentale). Chi, in questi anni, ha avuto il merito di aver messo, come si suol dire, Sacramento sulla mappa, album dopo album, rima dopo rima, è stato, il rapper nativo del quartiere di Oak Park, Mozzy.

Mozzy non è solo diventato, in breve tempo, volto noto della scena musicale cittadina e californiana, ma uomo copertina, punto di riferimento ed uno  degli eredi del “gangsta rap” della West Coast . Con questo ennesimo progetto, intitolato “Untreated Trauma”, Mozzy dimostra la propria coerenza nel continuare a voler dare voce alle strade della sua città, senza annacquare musica e contenuti, nonostante la sua popolarità abbia da tempo valicato i confini dello stato della California.

Alzati e Cammina Creep Giuliano e J.O.D

Dal nostro punto di vista, guardando in superficie la scena del Rap italiano oggi, non si può che notare un piattume di idee, contenuti e sonorità. Se da una parte, bisogna dare credito all’exploit di diversi giovani che cercano di esprimere il disagio delle periferie, dall’altra, la direzione artistica e contenutistica dell’industria nella scena in Italia, pare estremamente omologata e scontata. Se prima si clonava la trap di Atlanta, oggi come funghi nascono cloni dei cloni della drill britannica o del rap francese. Mancano idee e alternative originali di spessore, ma se si scava più a fondo, qualche esempio, di Rap fatto bene, con idee originali e spessore lirico, che rappresenti un pubblico più maturo, esiste. Il rapper fiorentino, Creep Giuliano è sicuramente uno di questi. Prendete il suo ultimo lavoro, “Alzati e Cammina”, interamente prodotto da J.O.D: un viaggio introspettivo ed onesto nei momenti più e meno piacevoli della vita del rapper, declinato con grandi qualità liriche su produzioni dal sapore classico, accompagnato dagli ottimi featurings di Montenero, Il Turco, Kazawi, Louis Dee e l’americano Smoovth. Rap che oltre a intrattenere, fa anche pensare.

Coup Classique Zesau

Sia chiaro, non è il genere di sonorità alla quale un artista si affida per fare da tappeto alle sue rime e al suo messaggio, che rende un prodotto di qualità, né il livello tecnico di incastri e di complessità del suo rap. Non è questa la nostra scuola di pensiero: noi guardiamo al risultato finale, al messaggio, allo spessore artistico e chi o ciò che rappresenta. Prendiamo per esempio Coupe Classique, il nuovo Ep di Zesau, rapper parigino veterano della scena Rap transalpina, di origini della Martinica. Zesau ha attraversato le diverse fasi evolutive del rap francese, sapendo adattare il suo Rap ha diverse epoche e sonorità. Coup Classique dimostra la versatilità del MC parigino, che passa da sonorità drill ad un suono più classico e momenti più melodici, senza compromettere l’integrità del suo rap, del suo messaggio, della propria visione artistica e di ciò che rappresenta, dimostrando nel 2021 di essere ancora rilevante nella scena francese.

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