Baloo Rapper Napoli

BALOO: «Nato nella giungla, ho l’ambizione di educare i piccoli alla sopravvivenza e difficoltà!»

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Baloo, rapper di Fuorigrotta (Napoli), che ci ha parlato del suo ultimo progetto “Cella 9 Ep”, del suo rapporto con Ntò e la Stirpe Nova, di quelle che sono le sue ambizioni, le sofferenze che ha patito e molto altro ancora…

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Ciao Baloo, grazie per averci dato la tua disponibilità a rispondere qualche domanda per il nostro magazine. Il tuo stile crudo e autentico e la tua attitudine ci hanno subito colpito. Inoltre puoi contare sul supporto di realtà come Stirpe Nova e di uno dei migliori rapper italiani degli ultimi 20 anni, ovvero Ntò. Insomma un certificato di solidità e autenticità.

Perciò, Innanzitutto, volevamo dunque chiederti di raccontarci meglio di te, da che zona di Napoli vieni, qual’è il tuo background e come sei venuto in contatto con la cultura Hip-Hop inizialmente?

BALOO: Grazie a voi della possibilità e delle parole per me, e soprattutto per la STIRPENOVA e NTÒ. Sono un figlio orgoglioso di Napoli Ovest! Quartiere Fuorigrotta. La musica non ricordo di averla avvicinata o comunque è come ricordare quando ho fatto i miei primi passi, non ne ho memoria! Mi ha accompagnato per tutta la mia vita fino ad oggi e credo resterà una mia fedele compagna. Una passione forte per il genere nata per strada mi fece avvicinare al mondo dei dischi, diciamo che ho iniziato a passare musica buona nelle feste, che avevo circa 13/14 anni ”

In che momento hai deciso di voler far fare musica in maniera più professionale e qual’è stato il percorso che ti ha portato fino ad entrare in contatto con una delle realtà underground più importanti della Campania e d’Italia, ovvero Stirpe Nova e come hai conosciuto Ntò?

BALOO: “Dentro di me sentivo di voler fare qualcosa di grande sin da piccolissimo ma la vita non è sempre come la sognavamo da bambini no? Dopo aver perso la rotta per molto tempo, mi ritrovai libero dopo una detenzione in cui mi ero naturalmente riavvicinato alla musica, incontrai qualche vecchio amico giù al 4RawCitySound di Fuorigrotta.

Ero libero da 3/4 giorni e non avevo ancora il contatto reale con la vita così Marco in quell’occasione mi disse “Sai che Ntò compie gli anni questa sera? Ti va di venire? Così ti distrai un po’!”. Io conoscevo già Antonio dai tempi dei Co’Sang, ci eravamo beccati in qualche live nei primi anni 2000. Senza esitare accettai l’invito e andammo a festeggiare.  Ricordo che quella sera la passai in silenzio per la maggiore del tempo, c’erano altri artisti della scena ma la mia testa era altrove! Antonio (Ntò) però mi invitò stesso quella sera a partecipare ad un suo live qualche giorno più tardi al Club Partenopeo di Napoli, era il 2018 .

Fu in quell’occasione nel back che io e Ntò parlammo a 4 occhi, prese a cuore la mia situazione, mi diede una pacca sulla spalla e mi disse che non dovevo preoccuparmi e che dovevo tornare a fare musica se mi faceva star bene! Fece alzare le mani al pubblico in sala per me, per la mia libertà ed è da lì che scattò qualcosa di veramente serio dentro di me.

Da dove e come nasce il tuo nome d’arte Baloo?

BALOO: Baloo nasce dal Libro della Giungla perché è nella giungla che sono nato, il personaggio aveva le mie stesse ambizioni educare i piccoli alla sopravvivenza e alle difficoltà! Io volevo fare lo stesso forse anche con me stesso!”

Cella 9 è il tuo primo progetto ufficiale. Puoi raccontarci di com’è nato questo lavoro e del significato del suo titolo? Quanto tempo hai impiegato a scriverlo e come è stato il processo di registrazione?

BALOO: “Si Cella 9 è il mio primo progetto ufficiale! L’idea di fare un mio Ep nacque subito dopo l’avvicinamento con Ntò di cui ti ho appena parlato, ma questa cosa non andò a fine perché ad ottobre 2020 sono stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e il caso ha voluto che fossi messo nella cella numero 9. Da qui è nato il titolo, molti pezzi come “15 ann” non li ho neanche mai scritti è nato interamente in studio dalle prod alle rec! Con Emanuele e Reynar Blume”.

Chi ti ha affiancato alla realizzazione di questo Cella 9 e come sono nati i featurings e le produzioni al suo interno?

BALOO: “Come ti dicevo, Reynar Blume ed Emanuele Scudo, poi anche Blocka, i Dizzines, Fusco. Nelle prod. è nato tutto man mano, lavorando trainati da Rey per la maggiore. I featuring invece sono persone con le quali c’è un’amicizia in primis, sono venuti tutti in maniera naturale in cui vista la mia scarcerazione molti erano felici di prendere parte al progetto. Ntò, Saint, Murzett e Blessed sono ragazzi come molti altri con cui mi sento ogni giorno e scambio musica e idee da sempre”.

Come si evince dal titolo e dalle tematiche dei tuoi brani hai attraversato e stai ancora oggi affrontando diversi problemi giudiziari. In che modo pensi che l’Hip-Hop e la musica in generale possano rappresentare un’occasione di riscatto per te e tanti altri ragazzi che vivono o hanno alle spalle una situazione difficile?

BALOO: “Sì, la mia vita è ancora una grande bufera e io spesso mi sento molto stanco di continuare a percorrere la lunga strada che mi aspetta, mi aspettano ancora due gradi di giudizio in questo nuovo processo (che mi ha portato alla reclusione in carcere 2020/21), in cui mi vengono contestati diversi reati di matrice 416, insomma ci sono molti anni della mia esistenza sulla bilancia (più di 10 ancora).

Non credo che la musica salvi le persone e tutte quelle cose lì, la passione per qualcosa può cambiare te stesso, una mano tesa può cambiare una persona. Io nella musica ho trovato strade alternative e cerco di fare altrettanto con chi si trova nella mia stessa condizione o magari in maniera meno grave anche, perché come si dice “prevenire è meglio che curare!”. Ecco”.

Quando eri detenuto la tua carriera musicale occupava spesso i tuoi pensieri? Il Rap ti ha dato un obiettivo e ha rappresentato una speranza per il futuro? Hai scritto molto e riflettuto sulle tue prossime mosse e strategie per costruirti un futuro una volta fuori?

BALOO: “In carcere non facevo altro che scrivere, parlare di musica e prestare dischi a tutta la sezione. Ntò spesso mandava anche maglie STIRPENOVA per i ragazzi, era il mio pensiero fisso! Anche nei colloqui non chiedevo mai cosa avesse detto l’avvocato, ma se i progetti stessero camminando e che le persone non si dimenticassero di me.

Ntò durante la mia ultima detenzione mi è stato molto vicino e ha rilasciato 3 brani dove parlava di me e di quello che stava accadendo, da “ANGELI” con altri artisti e un ritornello di Gianni Celeste, alla traccia “SUDDITALIA” ft. L’Elfo, e un richiamo c’è anche nella traccia con Marco Calone “SENZA ‘E TE” nei versi “Comm’e frate ca nun vir chiù, purtat int’a na machina blu”.  Tutte queste cose mi hanno aiutato a non mollare, a guardare sempre il sogno! Ho immaginato questo EP mille volte sulla mia branda con le cuffie”.

Hai un messaggio da dare ai ragazzi e alle persone in cui ti rivedi e che magari stanno commettendo gli stessi tuoi errori di gioventù o quei giovani che magari idolatrano atteggiamenti che alla fine portano solo dolore e sofferenza? Lasciamo stare poi chi sui social augura la galera ai propri coetanei (abbiamo visto i tuoi messaggi critici a questi ragazzi…)

BALOO: “Sì, che la vita è un viaggio stupendo e che i veri uomini sono quelli umili, quelli che aiutano e si dedicano. Che la strada fa più male che bene e ci sono punti di non ritorno! E anche quando puoi tornare, come nel mio caso, ti costerà fatica, anni di solitudine e sofferenza. Non ne vale la pena mai! ù

Chi crede di fare il duro e lancia messaggi stupidi è forse uno di quelli che ha bisogno di più aiuto, non sono esempi da seguire ma da guarire. Alla tua ultima affermazione rispondo invece che la galera non si augura neanche al peggior nemico”.

Chi sono i tuoi punti di riferimento artistico oggi e a chi ti sei ispirato negli anni? Chi sono i nomi piu’ forti del tuo quartiere o della città secondo te attualmente?

BALOO: “Non credo debba rispondere  a questa domanda! La risposta è unica e palese e non mi piace esprimere giudizi sul più o meno forte perché è una “politica” della musica che a me non piace, anzi forse è quello che voglio eliminare. Ci sono ragazzi che incuriosiscono, persone di cui si può apprezzare il percorso e molti altri invece di cui non lo si può apprezzare! Ma queste storie io le esplicito sempre viso a viso”.

Quali sono le tue aspirazioni, i tuoi obiettivi e i progetti futuri musicalmente parlando?

BALOO: “In questo momento sono super concentrato sul Mixtape Stirpenova Vol. 2, già da un po’ contemporaneamente al mio EP abbiamo iniziato a lavorarci! Quindi sono ancora nel vortice di studio/rec/prod. e senza non saprei più vivere!”

 

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