Craig Dyer: le copertine degli album sono più importanti che mai

L’artwork delle copertine ha sempre giocato un ruolo decisivo nel consolidare lo status di album classici e contribuire alla loro natura iconica. È anche cruciale nel catturare l’attenzione dell’ascoltatore ancor prima che prema play e poi nel guidarlo attraverso il suo immaginario musicale. Abbiamo perciò intervistato Craig Dyer, illustratore britannico che ha saputo fondere la sua passione per l’hip-hop underground con il proprio talento artistico, creando copertine che catturano l’essenza sonora degli artisti con cui collabora. Dal 2018 ha illustrato copertine per alcuni dei rapper più forti della scena underground americana, tra cui Mickey Diamond, Action Figure, Guilty Simpson, Vega7 The Ronin e molti altri. Dyer ci ha raccontato del suo percorso artistico, delle sue copertine preferite, dell’importanza degli artwork degli album e di come vede il futuro di quest’arte.

Ciao Craig, seguiamo il tuo lavoro da molto tempo e apprezziamo davvero il modo in cui traduci visivamente l’estetica della scena hip-hop underground che amiamo. Le tue opere catturano perfettamente l’essenza sonora degli artisti con cui collabori. Puoi raccontarci delle tue origini? Come è nata la tua passione per l’hip-hop e l’illustrazione? E soprattutto, quando hai capito che questi due mondi – il rap underground e le tue capacità grafiche – potevano fondersi nel tuo lavoro?

Vi ringrazio per darmi spazio sulla vostra piattaforma. Credo che l’arte sia sempre stata la mia cosa. Sono sempre stato bravo in arte durante tutto il percorso scolastico e mi sono appassionato alla musica hip-hop a 11 anni grazie alla colonna sonora di Street Fighter. Da quel momento ho sempre amato disegnare (prima di scoprire la pittura) i miei musicisti preferiti e le copertine degli album nei progetti scolastici e nel tempo libero. Sono sempre stato molto interessato a fondere i miei interessi musicali con la mia arte ancora prima che le copertine degli album diventassero una possibilità concreta. Ho capito che era possibile iniziare a lavorare sulle copertine degli album intorno al 2018 quando ho visto il lavoro di CXP con Griselda.

Quando e come hai iniziato a illustrare copertine per l’hip-hop? Qual è stata la tua prima commissione e come sei entrato in contatto con la scena underground americana?

Ho realizzato la mia prima copertina nel 2018 per un artista britannico, Micall Parknsun, che ha prodotto per molti dei vostri MCs preferiti di recente. Ho realizzato quel lavoro nel 2018 ma non è stato pubblicato fino al 2020. Tuttavia, il fatto di aver avuto quella conversazione mi ha fatto capire che ero sulla strada giusta e ho semplicemente iniziato a illustrare per alcuni dei miei musicisti preferiti e i concetti che mi venivano in mente.

Mi ha dato una grande carica, e più o meno nello stesso periodo in cui quella copertina è uscita, Westside Gunn mi ha chiesto un mio dipinto che gli ho spedito, era un’idea concettuale per Pray For Paris prima che venisse annunciata la copertina ufficiale. Questo ha attirato molta attenzione sul mio lavoro una volta che l’ha postato più volte sul suo Instagram. Poi i lavori con Heist Life, Ja’king The Divine, Vega7 The Ronin, Eddie Kaine, Big Ghost Ltd (con Jae Skeese), Mickey Diamond sono usciti tutti rapidamente uno dopo l’altro e da lì è iniziata la mia carriera.

MICKEY DIAMOND – “BANGKOK ADRENALINE” – 2022

Quali tue opere consideri le migliori, le più apprezzate o le più rappresentative del tuo lavoro? E quali sono le ultime copertine che hai realizzato di recente?

È difficile scegliere davvero, ma cercherò di fare del mio meglio. Ogni volta che dipingo una nuova copertina diventa una delle mie preferite. Mi piacciono molto i dettagli della copertina che ho realizzato l’anno scorso per Kong The Artisan e Guilty Simpson. Vega7 The Ronin e Ferris Blusa – “Both Hands Wash The Face” è una delle mie preferite e sembra essere anche una delle preferite dai fan. Viene citata molto spesso.
Anche il lavoro che ho fatto con Action Figure dall’anno scorso è stato piuttosto incredibile: in questo momento è protagonista di uno dei migliori periodi della scena underground, e ho dipinto le copertine per la maggior parte delle sue uscite, inclusa una copertina a tema natalizio che abbiamo annunciato proprio oggi. Sono sicuramente tra i miei lavori preferiti, e i fan dell’underground apprezzano davvero molto le copertine che ho realizzato per lui. Anche le copertine per Big Ghost e Mickey Diamond sembrano essere tra le preferite del pubblico.

GUILTY SIMPSON - “GIANTS OF THE FALL” 2024

GUILTY SIMPSON – “GIANTS OF THE FALL” – 2024

Come funziona di solito il tuo workflow? Dalla richiesta iniziale dell’artista alla consegna finale, quali sono le fasi del tuo processo creativo?

Di solito lascio che siano loro a dirmi entro quando avranno bisogno del lavoro e poi comunico se riesco a inserirlo nella mia agenda. Ho ancora un lavoro diurno, quindi devo organizzarmi intorno a quello. Per questo realizzo i dipinti nel mio tempo libero. Ricevo ormai parecchie richieste: ad esempio, quest’anno sono già state annunciate 52 copertine, quindi di solito segno tutte le copertine che devo fare nelle note del telefono e mi organizzo in base alle scadenze. Mi servono alcune serate per completare una copertina; a seconda dei piccoli dettagli, alcune possono richiedere un po’ più di tempo.

Quanto pensi sia importante l’artwork di copertina in un album hip-hop? E come e perché è cambiato l’approccio a quest’arte negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento dello streaming da una parte e il ritorno del collezionismo dei supporti fisici dall’altra?

Secondo me è molto importante, e credo che lo sia sempre stato. Ricordo che, quando cercavo dischi nei negozi di vinili, sceglievo alcuni album basandomi sulla copertina se non conoscevo il musicista. Oggi, con lo streaming e con la musica molto più accessibile e con un numero enorme di uscite, è più importante che mai, perché bisogna distinguersi e avere qualcosa che colpisca l’occhio.
Personalmente lavoro solo con musicisti che, secondo me, fanno buona musica, e penso che questo sia stato notato: le persone mi dicono che ascoltano musica con la mia arte proprio per questo motivo, ed è la ragione per cui ho sempre avuto questo approccio. Ho sempre voluto che il mio brand fosse sinonimo di qualità musicale per gli artisti che dipingo.

Quali pensi siano le 5 migliori copertine di album di tutti i tempi (non solo hip-hop) che hanno influenzato il tuo lavoro o che consideri iconiche?

È una bella domanda, ho dovuto pensarci bene. Miles Davis – Bitches Brew, una copertina incredibile. De La Soul – 3 Feet High and Rising: quella copertina è iconica e continua a vivere per sempre nella storia della musica. Flatbush Zombies – 3001: A Laced Odyssey, artwork fantastico. Organized KonfusionStress, ancora una volta una copertina assolutamente iconica. E Westside Gunn – Flygod: è la copertina che ha catturato la mia attenzione, mi ha spinto ad ascoltare WSG per la prima volta e mi ha fatto entrare nel “rabbit hole” della scena underground.

Organized Konfusion – Stress

Organized Konfusion – “Stress” – 1994

E invece, quali sono secondo te le 5 migliori copertine di album rap uscite nel 2025? E quali caratteristiche deve avere oggi una copertina rap per diventare iconica o catturare l’attenzione dell’ascoltatore?

Penso di avere alcune delle migliori copertine del 2025. Non farò finta di non crederlo, ahah, quindi sceglierò apposta cinque lavori in cui non sono stato coinvolto.

Le mie copertine preferite sono: UFO Fev & Big Ghost Ltd – Albizu’s Revenge, De La Soul – Cabin In The Sky, Clipse – Let God Sort ’Em Out, Ja’king The Divine & Javi Darko – Danse Macabre, Hit-Boy & Al – Goldfish. Queste sono le mie cinque scelte, escludendo le mie.

Se dovessi sceglierne cinque tra le mie, direi: Action Figure 973 – DOOM WAS RIGHT, twogeebs – They Hated Jesus At First, Doughnetworkz – Dis For The Project (Side B), Action Figure 973 x Machacha – Most Interesting Man In The World e l’artwork alternativo su vinile di Wulverine WCU. Potrei tranquillamente citarne altre cinque: quest’anno ho tantissimi preferiti personali.

Non penso che una copertina debba avere per forza qualcosa di specifico. Anche alcune copertine fotografiche possono diventare iconiche. Lo sai e basta: quando le dipingo, lo senti. Devono essere accattivanti, grintose, grezze, con un buon soggetto. È difficile definire una caratteristica precisa.

DOUGH NETWORKZ - DIS FOR THE PROJECT SIDE B

DOUGH NETWORKZ – “DIS FOR THE PROJECT SIDE B” – 2025

Oltre alle copertine di album hip-hop, lavori anche su altri tipi di progetti artistici? Ci sono altri generi musicali, ambiti del design o arti visive che ti piacerebbe esplorare o in cui sei già coinvolto?

Onestamente, dal punto di vista artistico sto già vivendo il mio sogno. Ho sempre voluto essere coinvolto nella musica hip-hop in qualche modo, e lo sono. Mi piacciono anche alcuni artisti R&B, quindi realizzare qualche copertina in quell’ambito sarebbe fantastico. Mi piacciono anche alcune band di altri generi, quindi magari qualcosa in quella direzione potrebbe succedere.
Detto questo, ascolto hip-hop ogni giorno. Magari lavorare con artisti più mainstream o a metà strada tra underground e mainstream — come WSG, Conway, Action Bronson, Roc Marciano, Denzel Curry, Alchemist — sarebbe incredibile.

Guardando al futuro, dove sta andando la cover art hip-hop? C’è ancora spazio per l’illustrazione tradizionale nell’era dell’AI e della grafica digitale?

Penso che l’illustrazione tradizionale sia ancora l’unica strada, almeno secondo me. Arte tradizionale o fotografia. Non mi piace vedere l’arte generata dall’AI. E non mi piace nemmeno vedere persone che si appropriano dell’AI spacciandola per arte propria, cosa che sto vedendo sempre più spesso: nel 90% dei casi l’arte AI si riconosce a chilometri di distanza.Detto questo, esiste anche dell’AI art valida: dipende molto da cosa le si chiede, immagino. Ma per la maggior parte dei casi, una persona può creare un’immagine che rappresenta il suono di un album molto meglio di quanto possa fare l’AI. E credo che il fatto che artisti come me lavorino solo con musicisti che ascoltano davvero e che apprezzano renda tutto ancora più importante, perché così sai che puoi fidarti del brand. Capisco perché alcune persone si avvicinino all’AI, dato che è un’opzione gratuita, ma consiglierei sempre di prendere molto sul serio la scelta della copertina. Alla fine dei conti, per molte persone è la prima impressione della tua musica, ancora prima di aver premuto play.

ACTION FIGURE 973 & CIRCA97 - LUCHA LIBRE FOR CHRISTMAS

ACTION FIGURE 973 & CIRCA97 – “LUCHA LIBRE FOR CHRISTMAS” – 2025

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