Shadi Fa: «Londra mi ha fatto rinascere, ma le radici sono 100% sarde»
Shadi, rapper cagliaritano cresciuto negli anni ’90 ispirato da Sa Razza e Wu Tang Clan, vive a Londra da 13 anni. Dopo un lungo silenzio, nel 2020 rinasce artisticamente con l’album Classic e entra nei Rockwilderz, collettivo di italiani a Londra. Tra collaborazioni sarde e sonorità classiche, il suo nuovo album prodotto da Clive Donovan è in arrivo.
Sei cresciuto a Cagliari negli anni ’90, quando la scena hip hop sarda vantava nomi come i Sa Razza. Come ci sei entrato? C’è un momento preciso, una canzone o una persona che ti ha fatto appassionare a questa cultura in particolare?
Sono cresciuto a Cagliari per poi spostarmi a Quartu Sant’Elena, posso dire di avere vissuto bellissimi anni, gli anni ’90 che nostalgia, mi sono avvicinato e appassionato all’Hip Hop da quando avevo 16 anni, quando anche la musica rap era molto di nicchia. Devo ringraziare il mio amico Gespa che da ragazzini mi ha passato delle cassettine tra cui c’era anche Neffa e i Messaggeri Della Dopa. Come ho sentito quella roba ho pensato che la volevo fare anche io. Da lì ho scoperto tutto un mondo! Ricordo quando ho sentito la prima volta l’album Wessisla degli SR Raza mi sono innamorato di quelle sonorità. Ho seguito tanto i gruppi sardi che tuttora reputo pionieri del rap come i Sa Razza, i Menhir, La Foss, Balentia, Zinnigas, Entroterra, Giocca, Menti Spesse etc. Con Gespa avevamo un gruppo che si chiamava Mamuthones Clan, nato facendo freestyle in cantina. Abbiamo fatto credo più live che pezzi registrati, questo ci ha permesso di conoscere tante belle persone e grandi artisti con cui sono nate vere e proprie amicizie. Da ascoltatore ho sempre preferito la roba americana: sono cresciuto ascoltando Wu Tang Clan, Biggie, Big L, MOP, Cypress Hill e tanti altri.
E quando hai iniziato a registrare musica? Con chi hai mosso i primi passi in studio e com’era fare rap a Cagliari in quegli anni?
In quegli anni non era semplice come adesso poter registrare, quindi dovevi trovarti uno studio o appoggiarti comunque sempre a qualcuno. Ricordo le prime registrazioni in Studio 9 Da Row B, erano gli anni ’97-’98. Gespa è stato sempre presente in tutti i primi lavori in studio. Non era facile fare rap in quegli anni ma si respirava davvero una sana aria “Hip Hop”: ricordo le Jam allo Skate Park, gli eventi erano sempre pieni di gente e credo tutti ci si supportava un po’ di più di adesso. Meno mezzi ma forse più valori.
Hai vissuto a Londra. Oggi dove ti trovi? E quella città in che modo ti ha influenzato, sia come persona che come artista, nel tuo modo di vivere questa cultura?
Sono partito 13 anni fa per Londra per motivi di lavoro, pensavo di fare un’esperienza e invece sono ancora qui. Credo questa città mi abbia aiutato tantissimo a crescere sotto tutti gli aspetti. Sono arrivato qui nel 2013 e non è stato facile, sono rimasto fermo con la musica per quasi 10 anni, ma questa città, proprio quando pensavo di non fare più rap, mi ha dato gli stimoli di cui avevo bisogno. Ho conosciuto tanta bella gente dai writers ai breakers agli MCs e DJs e posso dire che il movimento è molto vivo: si fanno ancora le Jam tutti assieme e si dà spazio a tutte e 4 le discipline. Sia il movimento italiano che inglese sono molto attivi.
Nel 2018 sei entrato a far parte della Rockwilderz, un collettivo di rapper italiani basato a Londra. Com’è nato quel progetto, è ancora attivo, e cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
Rockwilderz è un progetto nato da un investitore e un grafico nel 2018 a Londra. Io sono entrato a farne parte nel 2020, l’anno della mia rinascita artistica. Il progetto è nato con la voglia di dare voce a un gruppo di rappers italiani che facevano rap classico ma in versione moderna e molto curato anche nell’aspetto visual, merchandise e video. Abbiamo rilasciato parecchi video di alta qualità, soprattutto tra il 2020 e il 2021. Il roster è tutto italiano. Negli ultimi anni abbiamo lavorato soprattutto ai progetti singoli, ma il progetto resta attivissimo e ci saranno delle news presto. Per me è stata una grande soddisfazione entrare a far parte di questo progetto, siamo come una famiglia.
Parlaci dei tuoi ultimi progetti. Cosa hai pubblicato di recente? O di che collaborazioni sei stato ospite?
Dal 2020, da quando ho ripreso a fare musica, ho già rilasciato diversi progetti tra album, EP e singoli inediti. Nel 2020 arriva Classic, il mio primo album, da qui tutto riparte. Nel 2023 è uscito l’album a cui sono più affezionato, Senza un Titolo, assieme a Kiqué Velasquez. I singoli Non ce n’è, Non basta mai e Su Sonu de Sa Perda sono le mie ultime tracce pubblicate: 3 singoli estratti dall’album in uscita quest’anno, interamente prodotto da Clive Donovan.
Della scena isolana e più nello specifico cagliaritana, con chi stai collaborando adesso e con chi hai collaborato in passato? Come vedi la scena sarda oggi?
Sono in buonissimi rapporti con vari artisti sardi, mi è sempre piaciuto collaborare con amici e persone conoscenti che stimo. Nel settembre 2025 è uscito il pezzo Su Sonu de Sa Perda con Lord J, con cui sono amico da una vita ma non eravamo mai riusciti a fare un pezzo assieme. Ho diverse collaborazioni con Sheik, un fratello; con Kiqué Velasquez come produttore, un grande amico oltre a essere una persona che mi ha insegnato tanto; Alli-Q, che faceva parte del gruppo Sa Lolla, presente in ogni album e live nell’isola. Esseenne, un altro grande artista e amico. PannoBeats, altro produttore sardo a Londra con cui ci siamo ritrovati. CFP Underground Solution, con cui ci vediamo qui a Londra, Cioccolato Bianco, Peppi, Mikerophone, Giant Versey, Karati Records e tanti altri, spero di non aver dimenticato nessuno!
Cosa hai in cantiere per il 2025?
Ho tantissima nuova musica da rilasciare ma ora tutta la mia attenzione va al nuovo album che uscirà prossimamente. L’album è interamente prodotto da Clive Donovan, giovane produttore sardo conosciuto qui a Londra con cui collaboriamo tutti noi membri della Rockwilderz. Usciranno nuovi video, visual, nuovo merchandise, copie fisiche e tutto nel concept del disco. Stay tuned!