Selezione Hip Hop di Marzo

Abbiamo preparato delle brevi recensioni per guidarvi all’ascolto di alcuni dei migliori progetti Hip-Hop del mese, selezionati per voi dalla redazione di Throw Up Magazine. Sintonizzatevi sulle nostre playlist di Spotify e… Buon ascolto!

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2 P’z In A Pod Jay Worthy, Larry June & LNDN DRGS

All’inizio degli anni ‘90 il G-Funk sdoganato da Dr.Dre & Snoop Dogg aveva in qualche modo rivoluzionato la cultura Hip-Hop, diventando l’elemento distintivo del Rap che arrivava dalla California. Più o meno in contemporanea, nella vicina Bay Area di Oakland, rapper come Mac Dre e E-40 trasportavano in forma sonora e raccontavano la cultura locale di strada del pimpin’. Oggi, il duo losangelino LNDN DRGS, composto dal rapper di Compton Jay Worthy e dal producer Sean House, coadiuvati dall’Mc di San Francisco, Larry June, reinterpretano e rinfrescano le influenze culturali dell’ Hip-Hop Californiano degli anni ‘90 e delle radici che, a loro volta, risalgono al funk, al soul e alla musica disco dei ‘70 , adattandole al loro personale stile.

Il “P-Funk” rivisitato in chiave attuale da Jay Worthy, Larry June e dal producer Sean House è una spremuta fresca di samples, linguaggio gangster e pimp riadattato alla contemporaneità, dove i G’s e P’s, non girano più con pistole sfoderate e controllano i giri di prostituzione sui marciapiedi, ma sono self made men di successo con wallet digitali e magari gestiscono account di ragazze su onlyfans.

 

Tana Talk 4 Benny The Butcher

Tana Talk 3 era stato in qualche modo l’album che aveva consacrato il rapper della Griselda Records a potenziale “craque “della scena Hip-Hop statunitense, cominciando ad attirare a sé lo sguardo incuriosito e sorpreso dell’industria musicale, che non si capacitava come la combinazione di “drug lyricism” (di altissimo livello) e beat crudi (ispirati alle sonorità newyorkese dei ‘90) potesse suscitare tutto quell’interesse e passione nel 2020.

A distanza di due anni, nonostante le quotazioni ormai siano schizzate alle stelle, compreso un fresco contratto milionario siglato con la Def Jam, Benny The Butcher non sconfessa il proprio percorso e la nomea di fenomenale liricista di strada che lo hanno legittimato come idolo della scena Rap underground, prima, e astro nascente del rap game dopo, confermandosi con Tana Talk 4. Non a caso, questo quarto capitolo della serie dedicata al quartiere di Buffalo, New York, (Montana Av.) dove Benny è cresciuto, è interamente prodotto da The Alchemist, Daringer e Beat The Butcha, i quali orchestrano una colonna sonora formidabile e cucita su misura per il rap di strada del “macellaio” della Griselda  e dei suoi ospiti da Stove God Cooks a Boldy James e, last-but-not-least, J-Cole. La stella del North-Carolina è infatti la “ciliegina” sulla torta che conferma l’upgrade nello status della carriera di Benny The Butcher.

PURPOSES Hunnaloe

Il Queensbridge ha dato i natali ad alcuni dei più iconici MCs e gruppi della storia del Rap newyorkese. Attitudine, realness e rime di strada sono sempre stati i capisaldi della scena autoctona di uno dei blocchi più popolosi ed estesi della Grande Mela. Con il declino di New York nella geopolitica dell’industria Hip-Hop internazionale, l’attenzione sui 96 complessi popolari, che delimitano il QB come un fortino, è andata scemando. Hunnaloe è un figlio degli stessi caseggiati che hanno partorito leggende come Mobb Deep, Kool G Rap, Marley Marl e tanti altri, e come tale porta in sé i geni di una stirpe regale che ha lasciato un segno indelebile nella cultura delle strade della Grande Mela. “Purposes”, il nuovo progetto di Hunnaloe, è una piacevole sorpresa, che rispecchia i valori tradizionali del rap nato tra i casermoni del Queensbridge: realtà e attitudine.

The Minatti Report V Don & Sauce Heist

Il produttore di Harlem, V-Don (che pochi mesi fa abbiamo intervistato qui), è riuscito attraverso i propri beats a costruirsi un’identità musicale negli anni immediatamente riconoscibile e distintiva, che lo ha reso uno dei producers più forti del panorama statunitense. L’estetica cruda e dark delle produzioni di V-Don rispecchia essenzialmente l’anima di N.Y.C, evocando le notti più buie e pericolose delle strade cittadine. Un’identità letteralmente underground che non gli ha vietato di ritagliare i propri beats, anche, per nomi importanti dell’Hip-Hop newyorkese e non solo. Senza ombra di dubbio, però, l’habitat naturale di V-Don rimangono i bassifondi della scena Rap cittadina e nella cerchia di MC’s con cui ama collaborare: il rapper del Bronx, Sauce Heist,  è uno di quelli che certamente vestono meglio i tagli del producer di Harlem. In The Minatti Report, ultimo progetto collaborativo tra i due, attraverso il rap crudo di Sauce Heist e i beats tetri di VDon si viene come risucchiati nelle atmosfere lugubri e pericolose dei vicoli del Bronx di notte.

BETWEEN THE LINES 🇺🇸 Da$H & 🇬🇧 SONNYJIM

Da$H, nativo di Hackensack (New Jersey), imparentato con il Dame Dash, una volta braccio destro di Jay-Z alla Roc-a-Fella, è un MC dallo stile decisamente non-ortodosso e originale, cosa che allo stesso tempo gli consente di adattarsi a sonorità differenti, mantenendo intatta la sua originalità. A dimostrazione di ciò, per questo nuovo album intitolato “Between The Lines”, Da$H letteralmente viaggia sui beats incredibili che gli arrivano dall’altra parte dell’oceano. E’ infatti Sonnyjim, rapper e produttore di Birmingham (UK), questa volta in veste esclusivamente di beatmaker, a cucire addosso al rapper del New Jersey un vestito su misura, elegante e allo stesso tempo stravagante, che calza alla perfezione lo stile non convenzionale di Da$H.

Jaguar on Palisade 2 CRIMEAPPLE

Il rapper di origini colombiane, nativo del New Jersey, torna con il secondo capitolo di “Jaguar on Palisade” dimostrando, ancora una volta, quali sono le qualità che lo hanno portato a costruirsi via via un seguito fedele in diversi continenti. Anzi, la parabola di Crimeapple sembra sempre più in ascesa, forte di una fiducia nei propri mezzi accresciuta e di un sostegno sempre maggiore che gli hanno addirittura permesso di affinare le armi a propria disposizione. Il flusso di coscienza bilingue di Crimeapple e la sua innata capacità di tradurre in immagini le parole, trovano in “Jaguar On Palisade 2” il tappeto sonoro perfetto per esaltarle. Un applauso per la cover anche a Bernard Rollins uno degli illustratori piu’ forti della scena.

Bangkok Adrenaline Mickey Diamond

Sicuramente, la Griselda Records ha aperto la strada a molti artisti nell’underground per quanto riguarda una certa estetica musicale e la possibilità di ritagliarsi una fetta di mercato indipendentemente, grazie a merch e vendita di vinili e cassettine. Una delle crew che, secondo noi, ( ora che l’etichetta di Westside Gunn. necessariamente ha rivolto il suo sguardo a traguardi molto più ambiziosi) rispecchia al meglio lo spirito “originario” della Griselda e può in qualche modo raccoglierne l’eredità è la Umbrella Collective. Uno dei capitani di questo movimento è il rapper e produttore di Detroit, Mickey Diamond, autore della serie Bangkok Dangerous e di questo Bangkok Adrenaline. Come la “Umbrella Corporation” dell’iconico videogioco post-apocalittico Resident Evil, i membri di questo collettivo fieramente underground diffondo la loro musica cruda in modo virulento e con un’attitudine decisamente grezza.

Black Summer 🇬🇧 Snap Capone

Snap Capone è uno dei volti più credibili del panorama dello street-rap londinese. Il rapper di Peckham è da più di una decade che rappresenta con le sue rime le strade del suo quartiere, prima ancora che il drill rendesse popolari certe tematiche, prima che venissero sbandierate con tanta leggerezza, anche, quando ormai, nella maggior parte dei casi, si tratta di pura finzione artistica. Snap Capone né è sempre stato immerso e ha respirato questo determinato “stile” di vita, quando non era una moda, pagandone sulla propria pelle le dirette conseguenze, ed è impossibile non notare la differenza con chi invece si è costruito un personaggio. Con “Black Summer”, Snap Capone torna per ricordare alla scena londinese la differenza tra sembrare ed essere, carisma e recitazione, una carriera consolidata, sgomitando nell’underground della City e una carriera costruita a tavolino delle major.

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