Mi chiamo Maurizio, ma ho anche parecchi soprannomi: Mizio/Mao/Mauri/Mix/Ziomi/Ganderu etc etc… Per me il writing è stata un’esperienza totalizzante, ma non totale, qualcosa per cui valeva la pena sacrificare tutto, in un certo momento della mia vita, e che mi ha dato moltissime emozioni positive e consapevolezza nelle mie capacità, oltre a rendermi quello che oggi sono.
Ho incanalato tutte queste esperienze nel mio lavoro di architetto, passione che condivido con la mia compagna di vita e grande amore Francesca. Non amo i conservatori, sia in politica, che nei graffiti, che nella vita in generale: ogni cosa è destinata a finire ed essere superata e distrutta per poi rinascere ed evolversi in qualcosa di diverso e possibilmente migliore.
Le etichette le ho trovate sempre limitanti: writer, grafico, artista, performer, fotografo, musicista… Ho sempre sentito invece la necessità di mettere in crisi quello che faccio… Per citare i Colle : “Chi sono ?.. l’ ho scritto con l’ argento sopra un treno” ma è stato cancellato…
Peace & Fuck Trump!
Ho iniziato fra i 14 ed i 15 anni a fare le prime tag grazie ad un writer romano che si chiama Urlo. Era il 1995. Infatti io sono nato a Roma da genitori romani e ho frequentato la capitale spesso e volentieri, pur non avendoci mai vissuto veramente. Urlo era un mio caro amico e mi ha introdotto spiegandomi un po’ tutto: le tag i bombing I treni le crew i b-boy e le flygirl... Gans
A Milano vivevo davanti alla scuola francese e lì ho iniziato a frequentare tre writer di zona: Zink, Fackt e Flun, con cui ho formato la mia prima crew OG (Original Gangster) . Avevo cambiato la mia tag in GAN per i bombing e GANER per le grandi occasioni. Zink aveva una cantina in casa che era la sua tana e anche un crocevia di writer... Tramite quel posto ho conosciuto Shampo e Dance degli SAD, che frequentavano il liceo Boccioni e con cui iniziavamo a bazzicare...
Fia crew. Formazione originale erano Dumbo Shampoo e Nenche. Si è via via ampliata con Risk e Rocks e poi a seguire altri writers che facevano parte già del nostro gruppo, milanesi e non. Mi ricordo che quando era stato il mio turno, mi avevano scritto un biglietto per dirmi: sei dentro Gans! Gans
Mi sono divertito anche a dipingere all’estero, in particolare in un anno vissuto in Cina a Shanghai con il mio amico Oboe ed un writer francese Dezio andavamo a dipingere in posti assurdi con spray da 50 cents comprati nei colorifici cinesi. Era il 2009 e in Cina ancora erano poco diffusi i graffiti quindi i nostri tour avevano un sapore pionieristico; Andavamo in giro a dipingere di giorno indisturbati suscitando la curiosità dei locals... Gans
I graffiti sono ancora qualcosa di sufficientemente concreto e sufficientemente astratto per impegnare positivamente le menti giovani e affamate, per imparare ad avere una cognizione di sé, a prescindere dal proprio ceto sociale. Una volta un writer romano disse“….nella vita di tutti i giorni sei quello che sei..ma nei graffiti puoi essere quello che vuoi”. Ed è proprio così: è questa la magia.
Gans