Selezione Hip Hop di Aprile

Abbiamo preparato delle brevi recensioni per guidarvi all’ascolto di alcuni dei migliori progetti Hip-Hop del mese, selezionati per voi dalla redazione di Throw Up Magazine. Sintonizzatevi sulle nostre playlist di Spotify e… Buon ascolto!

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The Alchemist - This Things Of Ours review

This Things Of Ours The Alchemist

A questo punto abbiamo finito gli aggettivi per descrivere il geniale produttore californiano, The Alchemist. Dopo 25 anni di carriera costellata di classici e banger underground, sembra che non abbia ancora finito di sorprendere e sbalordire, grazie ai suoni che sintetizza nel suo laboratorio. Un orecchio musicale immacolato, la ricerca continua, il desiderio di sperimentare e rinfrescare le proprie sonorità, scovando, di volta in volta, MCs che le possano cavalcare alla perfezione, rendono The Alchemist, ancora oggi, uno dei migliori produttori Hip-Hop al mondo. Un genio concentrato, esclusivamente, a perfezionare la propria arte arte ed assolutamente non interessato a seguire i trend musicali, rimanendo ugualmente attuale, unico ed inimitabile.

Questo breve EP This Things Of Ours contiene 4 brani, che ospitano alcuni dei migliori rapper del momento di quella wave underground, che alcuni definiscono lo-fi (ma che noi non ci sentiamo di etichettare) come Pink Siifu, Fly Anakin, Navy Blue, Maxo, Sideshow e Boldy James, più le rispettive strumentali celestiali, da godersi, anche senza l’eccezionale flusso di rime dei suddetti MCs.

King Ralph - C’Mon King album review

C’Mon King King Ralph

Chi conosceva King Ralph e le sue grandi doti liriche prima di questo album di debutto alzi la mano! Probabilmente, a parte il rapper di Buffalo, El Camino, suo più grande sponsor e presente nella maggior parte delle tracce di questo “C’Mon King”, il producer Camoflauge Monk, noto per la sua affiliazione alla Griselda Records e pochi altri a Buffalo, forse nessun’altro. Infatti, come un fulmine a ciel sereno, o meglio come una sveglia nel torpore musicale di questo inizio 2021, King Ralph si presenta al pubblico all’improvviso con un album di debutto eccezionale. A memoria, negli ultimi anni, raramente un rapper al primo tentativo è uscito con un album di tale fattura e spessore, secondo noi.

Non a caso, oltre al già citato ottimo El Camino, troviamo ad assisterlo in una traccia anche la leggenda dei Mobb Deep, Havoc, non certo propenso di solito a snocciolare versi su album altrui, soprattutto su quelli di emcees all’esordio. C’Mon King di King Ralph è un disco che trasmette quella sensazione, sempre più rara, di quando il Rap diventa esigenza naturale per sfogare il proprio disagio e dolore.

Ty Farris & Machacha - Dark Nights And D Fitted’s

Dark Nights And D Fitted’s Ty Farris & Machacha

L’MC di Detroit, Ty Farris (che abbiamo avuto il piacere di intervistare qualche mese fa), con questo nuovo progetto “Dark Nights and D Fitted’s” ha trovato nel produttore danese, Machacha, il sarto perfetto per confezionargli su misura la colonna sonora, per questo incredibile racconto autobiografico. Ty Farris, infatti, ispirato dalle strumentali del beatmaker nordeuropeo, grazie al vivido storytelling e alla pulizia tecnica del suo flow, prende per mano l’ascoltatore e lo trasporta nelle lande desolate del 6 Mile, quartiere povero e depresso di Detroit, dove il rapper ha dovuto farsi le ossa, affrontando gli ostacoli della povertà, i gravi problemi familiari e le dure prove a cui può sottoporti un quartiere dove spesso il crimine rappresenta uno dei pochi modi per sopravvivere.

Ty Farris con estrema onestà racconta successi e sconfitte del suo percorso, rendendo, a nostro parere questo Dark Nights And D Fitted’s uno dei migliori album del 2021 fino a questo momento.

Right Over Left Nowaah The Flood & Giallo Point

Uno dei nomi più interessanti parte di questa letterale “inondazione” di talento che sta interessando la scena Hip-Hop statunitense, negli ultimi anni,  riportando in auge quel suono sporco e grezzo che emerge dal sottosuolo, è sicuramente Nowaah The Flood. Dall’istante in cui il suo nome ha cominciato a circolare, questo dotato e prolifico MC ha pubblicato circa una decina di progetti e centinaia di brani, in giusto un paio di anni. Dopo aver già collaborato con alcuni dei più forti produttori underground statunitensi come Stu Bangas, The Architect o Dirty Diggs, per quest’ultimo lavoro viene affiancato dal lavoro alle macchine del britannico Giallo Point, uno tra i beatmaker più dotati del panorama underground internazionale. “Right Over Left” è un condensato di rap ruvido su loop polverosi e crudi e la conferma di come Nowaah The Flood sia un altro rapper di questa wave underground da seguire da vicino.

Conway The Machine - La Maquina Album review

La Maquina Conway The Machine

Il rapper della Griselda Records, Conway The Machine, continua a dimostrare di essere letteralmente una macchina, un congegno destinato a fare Rap, alimentandosi di rime e di flow, che mastica e risputa nei microfoni degli studi di registrazione con una precisione e naturalezza non umana. Dal momento che hanno rimesso in moto i suoi pistoni, uscito dal letto di ospedale in fin di vita con alcune schegge di proiettili ancora conficcate nel cranio e un vistoso difetto di fabbrica,  ha cominciato a macinare barre su barre e progetti su progetti, continuando, in soli 5 anni, ad evolvere e perfezionare la sua capacità di fluire su ogni tipo di beats, fino ad arrivare al gotha del Rap game e a condividere conversazioni con Jay-Z in persona. “La Maquina” è già il secondo progetto sfornato da Conway The Machine nei soli primi 4 mesi del 2021. Niente di strano per chi ha imparato a conoscere l’impareggiabile etica lavorativa dei membri della Griselda Records.

Ci sono, però, almeno due fattori di novità, ad accompagnare l’uscita di questo ennesimo progetto che mette in mostra le incredibili qualità del rapper di Buffalo. Innanzitutto, il nuovo marchio Drumwork (già impresso su “From King To A God”), è diventata una vera e propria etichetta indipendente, sotto il controllo della Macchina, con le sue reclute (Jae Skeese, 7xvethegenius e Shots); secondo è sempre più evidente il tentativo di Conway di “svecchiare” il suono a cui ci aveva abituato e mettersi alla prova su nuove produzioni (da Murda Beatz a Bangladesh), senza però abbandonare il tracciato che l’ha portato fin qui. Niente paura, il pezzo forte, ovvero l’album ufficiale, deve ancora arrivare e intanto l’hype cresce…

Yelawolf & Dj Paul - Slumafia Album review

Slumafia Yelawolf & Dj Paul

Probabilmente, in pochi avrebbero mai scommesso sulla coesistenza musicale dell’ex rapper Shady Records, nativo dell’Alabama, Yelawolf e DJ Paul,  il mitico produttore dei Three Six Mafia, leggendario gruppo di Memphis. Quest’ultimo è, in pratica, il padre delle sonorità innovative che poi hanno contagiato l’Hip-Hop, influenzando il comunemente noto genere “Trap”, che dal Sud degli Stati Uniti si è propagato in tutto il mondo. I bassi tenebrosi, le melodie psicotiche e la 808 di Dj Paul, sorprendentemente, calzano a perfezione il flow di un camaleontico Yelawolf, capace di adattare le sue metriche all’occasione, mantenendo il suo distinguibile accento e la cadenza del Alabama.

Slumafia, infatti, sancisce il rinnovamento della carriera di Yelawolf, che in questo 2021 ha già pubblicato 4 progetti, passando dallo spettro amplissimo che va dai beats di Dj Paul a quelli di DJ Muggs. Da sottolineare, sicuramente, i meriti dello storico produttore di Memphis, che conferma, dopo 30 anni di carriera, di essere ancora sulla cresta dell’onda, grazie al genio fuori dagli schemi e innovativo, che lo contraddistingue.

ESA - Classici Fantastici Vol.1 Recensione

Classici Fantastici Vol.1 Esa

In Italia, non sono in tanti che possono fregiarsi dell’appellativo di “leggenda” del Rap, uno di questi è senza dubbio ESA a.k.a El Presidente, frontman degli OTR e GENTE GUASTA . Nomi che nel nostro paese fanno rima con Hip-Hop. Ancora oggi, il rapper di origini calabrese, trapiantato prima a Varese e poi Milano, è l’esempio vivente di quando questa Cultura diventa filosofia di vita e pane quotidiano. Si perché ESA vive e pensa Hip-Hop. Negli anni ‘90, in quanto uno dei massimi esponenti del rap game, era tra i primi a portare il Rap e il sapore autentico di questa cultura alla massa, con le prime apparizioni TV e radio. Se oggi, invece, si è eclissato dalle dinamiche del mainstream e del mercato, non può fare a meno di vivere ugualmente questa cultura, spiegandovi benissimo la differenza fra il fare Rap ed essere Hip-Hop.

Infatti, Esa continua a spingere questa roba con la stessa passione di quando aveva iniziato, pur essendo ritornato alle origini, agli studi di registrazione in cantina, alle scritte sui muri, alla “strada” intesa come quel movimento spontaneo ed originale che parte dal basso. Nonostante ciò, è ancora oggi uno dei suoi migliori rappresentanti: dipinge, produce, rappa, suona live, dando spazio, anche, a talenti underground non noti, sintonizzato sulle frequenze del movimento “lo-fi”, che in tutto il globo cerca di riprendersi il suo spazio. In un mondo musicale, in cui il Rap è diventato sinonimo stereotipato di violenza, fama, soldi, potere e gangsterismo, Esa e tutti gli ospiti di questo nuovo disco “Classici Fantastici Vol.1” da Poppa Gee a Gato Tomato, passando per Italo Beats, Kronos Kroniko, Fidel Kato, la cantante Awa Fall e tanti altri, simboleggiano ancora quella nicchia che spinge l’Hip-Hop nel suo spirito autentico ed originale, mossi da pace, amore, unità e voglia di divertirsi.

SAKO- META album review

META Sako

Aprile 2021 segna il ritorno di uno degli artisti più iconici della scena francese degli anni 90: Sako. Lo storico membro del gruppo Chiens de Paille ritorna sulla scena con META, un album ricco di contenuti in cui il rapper dimostra ancora una volta la necessità di esternare il proprio lato introspettivo. Tutto questo senza trascurare la propria visione e riflessione riguardante il mondo in cui viviamo (Ce monde là). Dal punto di vista del sound, Meta non assomiglia a niente e nessuno. La ricerca di suoni coinvolgenti, rilassanti e soprattutto originali, si fondono alla perfezione con le liriche del veterano di origine italiane, creando un prodotto di assoluta novità nell’attuale panorama hip hop d’oltralpe. In questo caso, il boom bap della golden age in cui era presente anche Sako si riduce ad un semplice clichè se paragonato a questo nuovo progetto, diverso, fresco e non etichettabile in qualsiasi sottogenere del rap.

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