Encs: «Il posto più 
pazzo dove ho dipinto? Gli Champs-Élysées»

Il writer di Montreuil (Parigi), Encs, ci ha raccontato in un’intervista esclusiva la sua percezione sullo stato attuale della scena dei graffiti francese , i writers che lo hanno ispirato, l’evoluzione del suo modo di dipingere, i posti più pazzi dove ha dipinto e tanto altro ancora…

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Bella Encs 1. Ti ringraziamo per il tempo e la disponibilità che ci dedichi per questa intervista. Puoi raccontarci qualcosa di più del tuo background, della città da dove vieni e come ti sei avvicinato alla cultura Hip-Hop e ai graffiti? Com’è nato il tuo nome d’arte?

Ho iniziato a fare graffiti intorno al ‘97/’98. Vengo da Montreuil, la capitale dei graffiti parigini. In passato, nessun’altra città aveva così tanti punti da dipingere. Il mio vicino stava stampando una rivista chiamata “Radical”. Un giorno mi ha regalò diversi numeri. Non sono mai stato un grande fan del rap perché non ballavo e per fare il Dj avevi bisogno dei giradischi. In realtà è stata più l’era dei manga come Dragon Ball Saint Seiya che mi ha ispirato; passavo giorni a copiarlo e in seguito ha influenzato i miei graffiti.

Quali sono le prime azioni con gli spray che ti sono rimaste maggiormente impresse ?

La prima volta toccai gli spray durante una bigiata da scuola. Con alcuni amici andammo sui binari dell RER A alle quattro del pomeriggio. Feci un disgustoso pezzo cromato e quando sentimmo il clacson del treno scappammo. Tornai più tardi per finirle e scattare alcune foto e, nonostante tutto, ho ancora un bel ricordo…

Come pensi sia evoluta la scena dei graffiti nella tua città da quando hai iniziato e com’è cambiato il tuo approccio?

Penso che oggi sia diverso. La nuova generazione sta dipingendo più di noi e sta chiaramente spaccando perché non c’è più una strada senza tag. Tuttavia, la concezione di una Hall of fame è scomparsa. Ai tempi, dipingere su qualcuno che era migliore di te e dirgli che potevi farlo perché era uno spot legale non era tollerato.

Oggi, com’è la situazione in Francia per quanto riguarda i graffiti illegali, su treni e metro, paragonata al passato?

Ci sono anche periodi in cui tutto esplode e si vedono diversi nuovi pannelli in una giornata e altri periodi più tranquilli durante i quali per un po’ sembra non succedere nulla. Ovviamente questo è il mio personale punto di vista come osservatore della scena. Mentre dipingevo vicino al ponte del 6 qualche tempo fa, ho avuto l’impressione di essere in STYLE WARS.

Com’è evoluto, invece, il tuo stile negli anni? Utilizzi anche altre tecniche e supporti? Quali?

L’anno scorso con Disek abbiamo dipinto tanto senza pensarci troppo. Sono anche fortunato ad avere dei “chill spot”. Questo mi dà il tempo di concentrarmi su un pezzo e prendermi un giorno in più per finirlo, se necessario. Mi prendo tutto il tempo che mi serve dal tracciamento alla tag finale. I writer più giovani del mio quartiere vedono i miei graffiti e capiscono il trucco. Spero che il prossimo ‘’Mode2’’ provenga da qui ahah. Gli strumenti si sono evoluti. Poiché vediamo sempre più graffiti sui social media e gli stili vengono necessariamente influenzati. Comunque disegnare su carta o su iPad resta la cosa che mi ha fatto evolvere di più.

Qual è il posto più pazzo dove hai disegnato?

Gli Champs Élysée durante la finale dei Mondiali con Disek e Aigre (c’è un video su youtube commentato da Disek). Copacabana Beach durante il mio viaggio in Brasile e Bastiglia con Disek e Aigre alle 18:00 in piena ora di punta.

Chi sono stati i tuoi punti di riferimento artistici e i graffiti writers che ti hanno ispirato di più nel corso degli anni?

Le persone con cui ho dipinto e che lavorano intorno a me: Disek per le idee sui colori e la sua facilità di capire cose che io non capisco; Seyb per il lato del muro e il paesaggio realistico, Disco per la motivazione e la messa a fuoco, Jenk per le linee pulite e il flow. L’elenco è lungo. Amo anche i classici stili newyorkesi come CES, Bates, Can2, Doves, MEKS e mi sono ispirato a tutti questi stili per dipingere..

Che connessioni hai con gli altri elementi della scena Hip-Hop francese? Sei in buoni rapporti con qualche rapper? E che musica ti piace ascoltare quando dipingi o fai le tue bozze?

Non ascolto molto il rap. Preferisco il reggae. Quando dipingo con Berthet non dipingiamo mai senza musica.

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