Da Tuff Kong Rec. alle collabo oltreoceano. Intervista a Cuns.

Cuns racconta a ThrowUP Mag. delle prime produzioni per Gast e il TruceKlan, della sua passione per il writing, la nascita di Tuff Kong Records e delle collaborazioni con Griselda Records e con la scena underground americana.

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Bella Cuns è un onore e un piacere poterti intervistare!
Vorremmo iniziare dal tuo percorso artistico come beatmaker: probabilmente ci stiamo sbagliando, ma le prime volte che abbiamo sentito circolare il tuo nome, era legato a diversi progetti del Noyz, del TruceKlan e, soprattutto, di Gast, su “Underground Legend Mixtape” (uno dei migliori dischi di HH italiano dell’ultima decade secondo noi).

Come e quando ti sei avvicinato a questa Cultura? Puoi raccontarci meglio dei tuoi esordi come beatmaker e della tua evoluzione artistica, appunto, dal legame con il Gast e il Truce ad altre tue collaborazioni nella scena italiana? 

Si non sbagli, già era qualche anno che ci smanettavo, ma i miei primi beat usciti risalgono alla fine dei 2000, ai tempi del primo Quadraro Basement. All’epoca stavo spesso con i ragazzi del Truce, alcuni dei quali conoscevo giá dagli anni 90 attraverso gli ambienti che mi hanno cresciuto nell’ adolescenza, il writing, i centri sociali e la scena rave romana. Facevo qualche dj set in apertura alle loro serate e nel frattempo passavo i beat a LouChano che stava lavorando al Ministero dell’ Inferno, oltre che ai singoli dischi di Noyz, Carter, Gel etc… Insomma, da lì sono usciti i primi due tre pezzi con beat miei, anche se le produzioni erano ancora molto rozze e primordiali al tempo.

Cuns Quadraro Basement

Cuns in studio di registrazione

Gast (uno dei rapper più forti e originali che abbiamo in italia) è sicuramente quello con cui ho mantenuto più stretto contatto di loro e, anche musicalmente parlando, è quello con cui ho sempre avuto piú feeling. Cosí con lui, dopo un po’ di selezione, sono venuti fuori i due pezzi che stanno su Underground Legend Mixtape e che personalmente considero giá un piccolo step in avanti per quello che riguarda la qualitá del mio lavoro. Poi una pausa di qualche anno ed è iniziato questo nuovo capitolo di collaborazioni con artisti oltreoceano, legato anche alla nascita di Tuff Kong Records.

Detto ció, faccio un salto indietro verso la fine dei ‘90 per citare chi veramente mi ha introdotto e trasmesso la passione per questa cultura, cioè mio cugino Simone e lo ha fatto con due semplici mosse. La prima è stata una cassettina duplicata contenente Funcrusher Plus dei Company Flow e la seconda poco dopo è stata un pacchetto di 5 vinili in prestito:

  • O.G.C. “Da Storm”
  • Heltah Skeltah “Magnum Force”
  • Pharoahe Monch “Internal Affairs”
  • Mobb Deep “Hell On Hearth”
  • Method Man “Tical 2000”

E da li che te lo dico a fare, è iniziata una fame di hip-hop che, ad oggi, ancora non è esaurita.

Tu sei arrivato prima di tanti, anche, americani, sull’”wave” della Griselda Records e di tutto quel movimento street-underground che si è sviluppato intorno alla loro hype. Infatti, con grande sorpresa già, almeno, 3-4 anni fa abbiamo visto il tuo nome legato a due mini-progetti  sia con Conway The Machine che Benny The Butcher.

Come e quando li hai “scoperti”? Come si è sviluppata questa connessione?

Come dicevo la fame di hip hop non mi è mai passata e da allora ho più o meno sempre comprato vinili, piuttosto che ascoltato/scaricato musica in continua ricerca di robba nuova fica, oltre che di tutti i classici da me ancora inesplorati. Così girando per i soliti siti da nerd un giorno mi sono imbattuto nel video di WSG (Westside Gunn ndr)  “Big L Half A Mil” e mi ha subito folgorato. Era già qualche anno che, con scarso successo tra i miei amici (LoL), spingevo la robba di Marci e KA, con quel mood “mellow” e già allora quel anomalo “non uso” delle drums. Dunque quel pezzo di WSG e poi HWH2, che ho sentito per intero appena 5 minuti dopo, mi hanno lasciato la chiara sensazione che qualcosa di nuovo si stava muovendo.

Poi ho sentito Reject 2 e da lì non è stata più solo una sensazione… Conway e Benny, come anche gli altri con cui ho lavorato finora, li ho semplicemente contattati via messaggio per parlare di un progetto insieme, seriamente, qualcosa di concreto e da lì sono usciti questi due mini EP. Diciamo che è stato abbastanza semplice a ripensarci ora..

Quello con Conway, se non sbagliamo, è la prima “release” dell’etichetta Tuff Kong Records: puoi spiegarci cos’è Tuff Kong Records? Come e perché è nato questo progetto?

Si “Torch/Till i go…”, dove abbiamo lo zampino di Sine nelle produzioni, è la 001 di Tuff Kong Records. Direi che l’etichetta è nata per due esigenze: la prima, di carattere pratico, era questo mini EP di due canzoni che avevo fatto con Conway, che già dal primo momento sapevo di voler far uscire in vinile.
La seconda era qualcosa di più etereo, che probabilmente ne io ne Domenico, l’altra fondamentale metà di questo progetto, vedevamo troppo ben definito all’ inizio, ma che già apparteneva alle nostre intenzioni remote, cioè fare quello che abbiamo fatto.
Sia io che lui suoniamo e abbiamo a che fare con la musica da quando siamo ragazzini, siamo appassionati di hip hop e di vinili e lui, che è più giovane di me, probabilmente da prima di iniziare a tagliarsi la barba ahah…in piú al tempo aveva un neonato shop online di vinili dove forniva il meglio dell hip hop in uscita, quindi con tutte queste premesse da lì all’inizio di Tuff Kong il passo è stato facile come dal divano al frigo per prendere una birra.

Oggi Tuff Kong Records, nella stampa e distribuzione di vinili è diventato un punto di riferimento dell’ Hip-Hop underground, non solo per il mercato italiano, ma anche per quello americano. Praticamente, avete l’esclusiva” per la stampa e distribuzione di tantissimi LP, soprattutto, U.s.a. In un mercato musicale mondiale dominato dalle piattaforme streaming, si può dire che il vostro è un piccolo miracolo discografico e imprenditoriale…

Come siete arrivati a raggiungere questo successo ? Cosa vi distingue, secondo te, da tanti altri concorrenti, anche, a livello europeo/mondiale? Come vedi il futuro per questo mercato?

I risultati credo siano una buona combinazione di impegno, passione e un pò di fortuna, che comunque ci vuole sempre. L’uscita con Conway ci ha fatti sicuramente partire bene e nel percorso iniziale trovare persone disponibili a prenderci in considerazione,nonostante la nostra storia inesistente, sicuramente ci ha aiutato a darci lo slancio.

In questo senso ringrazio di nuovo gente come PF Cuttin, Danno, Sine, V Don, Giallo Point, Mehyem Lauren, Benny, A.G., Daniel Son, Scarful “the wlizard, Stabber e tutti gli altri che ci sono stati e ci hanno supportato dall’inizio. Dopo il primo periodo la ruota si è iniziata a oliare, noi abbiamo preso sempre più coscienza di ciò che stavamo facendo e del ruolo che stavamo assumendo in questo panorama e le collaborazioni con artisti di primo piano come Alchemist, Muggs, AZ ed Evidence, solo per citarne alcuni, ce ne hanno dato la conferma.

Non mi sento di fare paragoni con le altre etichette che gravitano nel nostro stesso terreno musicale, perché credo nella forza di un movimento e di chi lo spinge nella giusta direzione. Il contributo di tutti è valido in questo senso, ma posso fare due tre nomi di labels che rispetto e che sicuramente sono state per me fonte di ispirazione nel processo di creazione di TKR. Per esempio le inglesi Daupe e Chopped Herring o la statunitense Mello Music Group, anche se quest’ultima ha un assetto diverso ed è più simile ad un etichetta in senso classico, almeno in relazione a ciò che noi abbiamo fatto finora.

A questo si collega anche il discorso di come vedo il nostro futuro e quello del mercato dei vinili, che ad oggi è abbastanza florido ma per come cambia il mondo domani chissà. L’ interesse nella musica invece non credo diminuirá mai, quindi forse prima o poi ci inizieremo a concentrare più sui progetti 100% Tuff Kong che sulla stampa delle sole edizioni in vinile…

Tuff Kong Records

www.tuffkongrecords.com

IG: www.instagram.com/tuffkongrecords
Fb: www.facebook.com/tuffkongrecords
Twitter: twitter.com/tuffkongrecords
Bandcamp: tuffkongrecords.bandcamp.com

Tornando al tuo lavoro come beatmaker, dopo il progetto con Conway hai collaborato con tanti altri rapper americani: hai prodotto interamente progetti per alcuni dei migliori MC della scena underground da Crimeapple a leggende come A.G e Guilty Simpson, per citarne solo alcuni.

Come nascono, di solito, queste collaborazioni? E puoi dirci qualcosa del loro processo? Avviene tutto a distanza o hai avuto occasione, anche, di registrare in studio con qualcuno di loro? 

Ho avuto l’onore di collaborare con alcuni tra i miei rappers preferiti e questa è una grande soddisfazione, ma purtroppo le distanze e la vita pratica non mi hanno permesso di stare in studio con nessuno di questi artisti e il lavoro è stato tutto svolto a distanza. Non è così inusuale che le collaborazioni si facciano via comunicazione telematica, per esempio Mad Lib e J Dilla realizzarono “JayLib” (probabilmente nella mia top 5 di sempre) senza mai incontrarsi una volta se non erro, ma comunque sono convinto che lavorare insieme in studio apporti sempre un qualcosa in più al prodotto finale, quindi spero di riuscire ad organizzare qualche progetto spalla a spalla al più presto.

L’ultima tua collaborazione internazionale, ovviamente anche questa x Tuff Kong Rec. è la produzione, a quattro mani con E.l.e.m.n.t ( beatmaker anche di Roc Marciano ) dell’album “Family Jewels” di Knowledge The Pirate, rapper socio di Roc Marci. Cosa ci puoi dire sul processo creativo di questo album? Come siete riusciti a trovare la giusta sintonia artistica per la creazione di questo disco? 

Il 17 aprile siamo fuori con l’album di Knowledge The Pirate “Family Jewels”, prodotto da E.L.E.M.N.T. E da me e che sarà anticipato dalla premiere del singolo “Oni Experience” il 3 aprile su Hip Hop DX. Dopo esserci occupati con successo della stampa dei primi due dischi di Knowledge, come anticipavo prima, nell’ottica di iniziare a collezionare un maggior numero di uscite interamente targate TKR,  il passo successivo è stato creare un progetto insieme a questo grande artista, partendo da zero. La lavorazione dell’album è stata molto rapida, qualche confronto per livellare opinioni differenti in merito ad alcuni punti, ma sempre in maniera molto produttiva e questo a mio parere è il miglior modo di lavorare.

Non amo quando gli artisti dicono che va tutto bene alla prima, non è sempre detto ma spesso mi suona un po come una mancanza di interesse. Un po di scambi a voce alta e di discussione sono solo un sano sintomo di avere a cuore ciò che stai facendo, soprattutto, ripeto, se lo scambio è produttivo.

Oramai, possiamo dire che sei uno degli attori ( e, aggiungiamo noi, motivo di orgoglio nazionale) di questa nuova “rinascita” , come la chiamano tanti addetti ai lavori, dello street-rap underground oltre oceano.

Che spiegazione dai tu a questo “rinascimento”? Chi sono i tuoi rapper e produttori preferiti al momento? In Italia, invece, c’è qualcosa di paragonabile a questo movimento? ad esempio a Roma ,tra le nuove leve, ci sono i Roma Guasta, che a noi piacciono molto, con cui collabori anche te… 

Credo che l’epoca che stiamo vivendo nell’ hip hop e non lo chiamerei neanche più solo underground, sia il frutto di un era molto buia, nella quale ha proliferato tanta musica mediocre con un indirizzo poco solido. Salvati i mostri sacri e sporadici casi da andare a cercare col lanternino nell’underground, sia i nuovi che i king della vecchia, per anni hanno galleggiato. Così in quel galleggiare dei 2000 c’era gente come Sean Price (RIP), Roc Marciano, EL-P (sempre genio/caso a parte), Action Bronson, Meyhem Lauren e mille altri valorosi, alcuni oggi spariti, in un’era in cui sta robba forse giá c’era, ma non se la cacava nessuno quindi lì rimaneva. Loro secondo me hanno fatto bollire il calderone da cui è nata tutta questa nuova wave florida e in piena espansione.

Parlando dei miei gusti su tutti come rappers Crimeapple, Eto, Conway, Benny, Al Divino, Daniel Son; ultimamente sto mega in fissa con Jah Monte e General Back Pain. Poi vabbè c’è Doom, Sean P (RIP) nel cuore e un’altra lista di gente che spacca il culo troppo lunga da elencare ma loro giá sanno chi sono. Come produttori: J Dilla (RIP), Alchemist, Mad Lib e Muggs in cima e anche qui una lunga lista di kings dei pad da Daringer a ShadugoldGiallo Point, JOD, Ice Rocks, Real Bad Man, Icon Curties, Buck Dudley. Anche qui, mi perdoni chi non ho carta per continuare a citare.

In Italia in questo senso è un pó che si muove qualcosa, oltre i fratellini di Roma Guasta, con cui stiamo anche lavorando a qualcosa di nuovo, c’è Gioielli con BloB, Armani Doc e la loro cricca, Creep Giuliano, Silla DDR, D. Ratz,  altri nuovi elementi validi che stanno uscendo fuori proprio di recente. Devo dire che sono abbastanza ottimista in merito, soprattutto pensando al panorama Hip Hop nostrano negli ultimi anni, sempre salvato chi sta robba l’ ha fatta come cazzo si deve dal giorno uno.

Oltre a produrre beats hai altre grandi passioni ? Sei anche tatuatore giusto? Puoi parlarcene?

Si, sono tatuatore professionista dal 2008, quando mi sono “casualmente” trovato a fare di lavoro qualcosa che avevo approcciato solo per pura passione, in realtá esattamente come per Tuff Kong ahah, ma questa è un altra storia troppo lunga da raccontare ora.

Cuns tatoo

Cuns e i tatuaggi.

Parlaci brevemente del tuo passato da writer. Trovi ancora il tempo di dedicarti a questa disciplina? Qual’è o quali sono le crew in cui hai militato? E cosa ci puoi dire della scena romana oggi (se segui ancora), chi sono i nomi più forti secondo te?

In merito ai graffiti, ti racconto la breve storia di dove è nata la passione: per il resto il mio percorso come writer è sempre stato altalenante e non molto produttivo, più che altro bombing, ma tutt’ oggi mi diverto a fare un muro con stereo canne e birra in una bella giornata d’estate, robba safe è, a 40 anni mi acchiappano sicuro se inizio a scappare ahahah…Comunque torniamo alla mia storia: 1994, occupazione del liceo Tasso di Roma, sono seduto sui gradini del cortile interno con i miei amici, intenti a confezionare spinelli e fumare, nel mentre tre pischelli stanno trafficando con delle bombolette sul muro di fronte a noi. Inizialmente, troppo preso dai miei filtri e dalle mie cartine, non ci faccio caso più di tanto, ma poi mentre fumo e mi rilasso, noto che dal muro stanno iniziando a uscire delle forme, lettere numeri e sagome, colori, bolle, stelle, crepe, luci e riflessi e, senza accorgermene, sto lì qualcosa come due tre ore fermo, zitto a guardare la magia che viene fuori sotto forma di nuvole colorate dagli spray. E niente io, sempre lì ipnotizzato, e loro hanno finito il loro Back to Back e c ‘è scritto “CINNA60GREY SAN LORENZO 1994 KIDS SIX LONG YEARS” si trattava appunto dei KIDZ di San Lorenzo, CINA, NAPAL e GREY.
Che ficata!! Poi io sono anche originario del quartiere di San Lorenzo ahah. Vabbe storia breve di dove è nata la voglia di prendere uno spray in mano e fare i primi tag e throw-up.

Chiudo salutando i king che più mi hanno colpito nella storia del writing a Roma, in quegli anni :KIDZ, MT2, ETC/TRV, TBF/SB, TMH, SHM, 015, WAK, IEMS, KOMA, GAST, STAND, ASER, GAME, NOYZ, HUBE, KEMH, BINK, COT, SUGO, PANE, JOE, KAMA/ZOIA R.I.P., KIMO, ZEUS, GUFO, CHINA, CREMA, MEYO  e tutti gli altri amici e “nemici”  che spaccavano al tempo. Menzione speciale per quelli che ancora vanno avanti forte come allora, massimo rispetto per loro.

Cuns e i graffiti

Cuns e i graffiti

Progetti futuri?  Abbiamo visto, ad esempio, che bolle qualcosa in pentola con Skyzoo e un gruppo di jazzisti italiani, sempre con Tuff Kong Rec….

Molti progetti in pentola. Si, c’è Skyzoo & Dumbo Station, fantastica collaborazione Jazz/Hip-Hop tra il rapper di Brooklyn e la band romana, omaggio alla mitologica etichetta Blue Notes e a Brooklyn, che non vediamo l’ ora di farvi ascoltare. Si tratta di qualcosa che io ritengo al di là dell Hip-Hop, qui si parla di un livello artistico veramente alto, vedrete! Oltre questo molto altro si sta forgiando nelle fucine del gorilla, tra cui tre progetti prodotti quasi interamente da me pronti, dei quali siamo in fase di ultimazione di artwork e di altri dettagli ma non vi anticipo ancora nulla se non tre città; NY, LA, Toronto.

Complimenti ancora e grazie Cuns… Big Up x tutto quello che state facendo!!!

Grazie a voi di nuovo ragazzi e alla prossima occasione si rifarci due chiacchiere.

Pace
Cuns

SUPPORTATE TUFF KONG RECORDS:  https://www.tuffkongrecords.com/

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