Tag:
Bufón
Città:
Antofagasta
Nazione:
Cile

Bufón

Vengo dal Cile e vivo in una città nella parte nord del paese chiamata Antofagasta. Bufón è la mia tag da 23 anni. In quasi 25 anni ho dipinto il mio ‘‘puppet’’ che ovviamente va di pari passo con la mia storia, il mio percorso, le cose che voglio esprimere. La mia vita e la mia mente sono legate a questo puppet, le mie idee sono ispirate all’hip-hop, ai viaggi e alle esperienze.

Ho scelto questo nome perché mi è sempre piaciuto far sorridere le persone e anche perché ai tempi della scuola ho dovuto interpretare un ruolo e da quel giorno mi hanno soprannominato Bufón.
Nel 1986 ho iniziato a scendere in piazza con mio padre per dipingere slogan politici contro Pinochet, il dittatore dell’epoca.
Qui nella mia città (Antofagasta) il mio amico 3host è venuto un giorno con uno spray e un fat cap. La bomboletta è stata la prima cosa che ho visto. Fino al 2010, le varie marche di spray non erano disponibili qui, quindi dipingevamo con i pennelli, i rulli di vernice e marche qualsiasi di bombolette.
Il mio messaggio è riferito all'ingiustizia sociale, all'abuso di potere, alla violenza e alle differenze sociali presenti nel nostro mondo. Vorrei incoraggiare le generazioni più old school a condividere con i più giovani.
Ho 2 bambini e il mio messaggio per loro è che puoi vivere con i graffiti e la pittura ma devi vivere per te stesso e anche quello di non dare la tua vita a un'azienda o a un sistema. Non importa se vieni dal quartiere più povero e pensi persino di non avere nulla, perché c'è sempre la possibilità di uscire e vedere il mondo e combattere per i tuoi sogni.
Penso che i graffiti saranno sempre considerati ‘‘scomodi’’ a causa della posizione che occupano nella società. L'arte appartiene all'elite, ma i graffiti appartengono alle strade, alla gente. I graffiti si apprezzano quando sono ‘’universali’ ma quando hanno uno stile diverso questo spaventa.
Tra i progetti c’è quello di dipingere il mio puppet in qualsiasi parte del mondo. Voglio un'opportunità. Voglio che i ragazzi che si avvicinano ai graffiti non bevano, fumino, rispettino tutti e disegnino tutti i giorni anche se troveranno porte chiuse. Voglio che continuino a vivere i graffiti.
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