ISK: la nuova generazione specchio delle banlieues francesi

Per il nuovo approfondimento di Throw Up Worldwide sul panorama Rap francese, vi porteremo alla scoperta di ISK, giovanissimo classe 2003 che, nel giro di tre anni, è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio all’interno della scena multiculturale d’oltralpe. Un mix di rap e cantato che ci trasporta nel giovane tessuto sociale delle cités francesi, descritte e raccontate da nuove generazioni sempre più propositive e legate alle proprie origini.

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I primi passi nella scena

Nato in Canada (Montreal), originario della Tunisia, ma cresciuto in Francia, precisamente a La Ferté-sous-Jouarre, situata nel dipartimento di Senna e Marna nella regione dell’Île-de-France, ISK è un rapper classe 2003 dalle mille sfaccettature che ha stregato la Francia con il suo primo album ufficiale, Vérité, pubblicato in questo 2021. Un percorso iniziato, come si suol dire, l’altro ieri, ma già incanalato verso un successo imminente.

Appassionato di rap francese già dall’età di 14 anni, ISK inizia la propria carriera con il freestyle, mezzo più immediato e utilizzato da un giovane che vuole approcciarsi all Hip Hop. A soli 15 anni, nel 2018, inizia a pubblicare il primissimo freestyle, Acharné, primo capitolo di quella che sarà una vera e propria serie, composta da 10 episodi e terminata lo scorso Luglio 2020.

“Aujourd’hui j’ai tout à gagner, rien à perdre
Mais je veux pas tout gagné
Parce que j’ai trop peur de tout perdre
J’en-tour comme une toupie et j’me demande
qui sont mes vrais amis”

“Oggi ho tutto da vincere, niente da perdere
Ma non voglio vincere tutto perché ho paura di perderlo.
Sono in giro come una trottola e mi chiedo
chi sono i miei veri amici”

“Acharné 6”

Bastano pochi brani per rendersi conto del talento grezzo del giovane classe ‘03, determinato ad evolvere il proprio suono come vedremo soprattutto per i progetti futuri. Le produzioni prettamente trap dei primi freestyle fanno da contorno ad un flow particolarmente aggressivo e minaccioso, abbinando molteplici influenze provenienti da una scena sempre più fresca e contaminata.

Da una base di rap prettamente street, ISK si evolve sotto tutti i punti di vista ad ogni nuova pubblicazione degli Acharné. Partendo dallo stile influenzato dall’impatto prorompente della trap di quattro anni fa, si passa ad un approccio più cantato dal carattere introspettivo, dimostrando quanto la varietà e la duttilità siano caratteristiche imprescindibili nella scena hip hop attuale.

Le mal est fait: il primo mixtape

Dopo l’uscita della decima parte di Acharné, ISK decide di abbandonare momentaneamente il progetto per dedicarsi anima e corpo al nuovo mixtape, Le Mal Est Fait, uscito lo scorso Marzo 2020. Il progetto riassume lo stato d’animo di un ragazzo di periferia, appassionato, intransigente e sempre alla ricerca costante di uno stile unico, rodato e soprattutto riconoscibile.

Le Mal Est Fait può essere considerato il primo progetto studiato ed elaborato in modo completo, con un team di producers selezionato ed uno storytelling che ci porta a tutti gli effetti nella cité del rapper di origini tunisine.

Vérité: la consacrazione definitiva

La fine del 2020 e l’inizio del 2021 saranno sotto il segno di Verité, altra serie di freestyle pubblicati con videoclip ufficiali anche per il format Planète Rap, canale molto amato e utilizzato frequentemente in Francia per le esibizioni live.

La mini serie riscuote molto successo, tanto che Vérité sarà il titolo del primo album solista ufficiale. Se in Le Mal Est Fait avevamo intravisto un talento cristallino, nel nuovo album emerge in modo prorompente tutto il suo talento, meritando un salto di qualità improvviso che nessuno si sarebbe aspettato.

Vérité è un vero e proprio viaggio nel pensiero e nella mentalità di un ragazzo delle banlieue, rappresentando sia nei contenuti che nella musica la nuova generazione di rapper figlia delle periferie. Alle rime aggressive, quasi urlate, si contrappone uno stile più cantato che strizza l’occhio alle nuove novità urban dell’ultimo periodo, raccogliendo così feedback positivi sia dal pubblico generalista che da quello prettamente rap.

“Ma peau est bronzée mais j’suis plus Français qu’certains
Quand on rentre à la maison, on s’attend pas à un festin
C’est vrai qu’on kiffe nos vies mais j’sais pas si la vie nous aime”

“La mia pelle è abbronzata ma sono più francesi di alcuni
Quando torniamo a casa, non ci aspettiamo una festa.
È vero che amiamo le nostre vite ma non so se la vita siamo noi”
“Le Roi” – Vérité Lp

Un’uscita talmente sorprendente da essere paragonata, in termini di importanza, ai successi multi platino usciti nell’ultimo anno, da “Julius II” di SCH a “ULTRA” di Booba. Le collaborazioni contribuiscono in questo senso all’impatto mediatico riscosso, grazie a Da Uzi, Sofiane, Alonzo e Niro che impreziosiscono un progetto di per sé già molto valido.

Non male per un classe 2003, che nel giro di tre anni è riuscito ad accaparrarsi una fetta del pubblico mainstream d’oltralpe con un solo disco e un mixtape all’attivo.

Contestualizzando Verité in una visione più ampia, possiamo inserire ISK nella lista dei rapper europei più influenti del momento, in quanto non rappresenta soltanto le nuove sonorità rap contemporanee, ma anche e soprattutto l’energia delle nuove generazioni, sempre più in cerca di un proprio stile all’avanguardia e riconoscibile.

Potete ascoltare ISK e tutte le novità della scena francese nella nostra playlist ufficiale

 

Articolo di FRANCESCO BRAMANTI

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